ConAltriOcchi blog – 以不同的眼光看世界-博客

"C'è un solo modo di vedere le cose finché qualcuno non ci mostra come guardare con altri occhi" – "There is only one way to see things, until someone shows us how to look at them with different eyes" (Picasso) – "人观察事物的方式只有一种,除非有人让我们学会怎样以不同的眼光看世界" (毕加索)


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Morto il Re, viva il Re

Donald Trump sarà il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America. Il nuovo presidente americano giurerà sulla Bibbia; prima una cerimonia privata nella blue room della Casa Bianca poi una cerimonia pubblica il 20 gennaio come tradizione  prima delle ore 12.00,  quando inizierà ufficialmente il mandato presidenziale. Nella costituzione americana è scritta la formula testuale del  giuramento che il Presidente eletto deve ripetere davanti a un giudice, per tradizione il presidente della Corte Suprema: “Giuro (o affermo) solennemente che adempirò fedelmente all’incarico di Presidente degli Stati Uniti, e preserverò, proteggerò e difenderò, al meglio della mia capacità, la Costituzione degli Stati Uniti”.

Giurerà sulla Bibbia. Questo nella tradizione americana non è solo un atto formale, ma è rivestito di profondo significato. Trump è anche un uomo molto ricco . Nella Bibbia Gesù rèlega la ricchezza al ruolo dello strumento. Ci avverte però che spesso essa è diventata  iniqua perché l’uomo se ne è fatto strumento di grandezza e di dominio, anzi di sterminio del povero. Siamo arrivati nel mondo, tutti lo vediamo,allo sterminio programmato e calcolato dei poveri. Abbiamo investito somme iperboliche per fare armi e di conseguenza milioni di uomini muoiono. La nostra responsabilità di fronte alla ricchezza,ci impone  di agire perché la ricchezza deve diventare strumento di liberazione degli uomini.

Questo è l’amore di Dio biblicamente significato. Non l’amore a chiacchere ma nella verità dei fatti e dei comportamenti. I fatti passano attraverso una economia solidale, una politica sociale, un welfare che include e non esclude, la consapevolezza che l’America è un grande paese inserito in un mondo globale, dove c’è urgente bisogno della globalizzazione della solidarietà e non dell’indifferenza.

Preghiamo perché gli Stati Uniti d’America e il loro nuovo presidente siano all’altezza della Parola di Dio sulla quale in un  certo senso tutto il popolo americano presta giuramento, della loro grande Costituzione, della loro storia.

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