ConAltriOcchi blog – 以不同的眼光看世界-博客

"C'è un solo modo di vedere le cose finché qualcuno non ci mostra come guardare con altri occhi" – "There is only one way to see things, until someone shows us how to look at them with different eyes" (Picasso) – "人观察事物的方式只有一种,除非有人让我们学会怎样以不同的眼光看世界" (毕加索)


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折断一个枷锁

我们把罗马观察报2019年9月17日的一篇文章刊登在我们的博客上。其中文翻译由我们的博客负责。若某版权拥有者不喜欢我们把这篇文章放在网站上,我们可随时立刻删除。

方济各神父

耶稣说,你们不能事奉天主而又事奉钱财。但似乎可以怎么做,还颇容易。我们一边以一种正式、合宜和显明的归属来事奉天主,一边也事奉钱财,甚至成为它的奴隶。

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耶稣把我们情愿隐瞒的事,也就是基督徒生活和经济之间的关系,带到阳光下,这是一种很微妙、有必要的关系,如果此关系成为束缚、枷锁,它就渐渐地偷走我们的灵魂,麻醉我们的信仰,使我们减少人性。

 当亚西西的圣方济各接受了他圣召的恩典,一开始就在父亲面前,把钱币扔在地上。这是个奇妙、美妙、基督徒的行为,一个该属于我们大家的行为;他折断了枷锁,摆脱了依附,把钱财放回到正确的位置,也就是工具的类别中。

钱财不是一个目的,而是人类手里的一个工具。钱财常常成为了一个不公平的工具,因为人类用它来主宰其他人,使整个民族服从一些上层人士的控制。教会的历史也训示我们不少人远离了信仰,因为他们受到了有关利用金钱与钱财的不良见证。

耶稣邀请祂的门徒们「精明」地使用钱财。祂要求我们每个人,在个人和社区的层面上与经济建立一个不同的关系。福音本质上也是个社会的喜讯,它提醒我们善用金钱、钱财,便是使它成为各民族之间解放与和好的工具。感谢天主,经济学科的文化进步正有利于一个越来越大的意识觉醒,有关于全球钱财的一个更公平分配的需要。有些国际机构和更发展的国家正在为新的社会平衡奋斗,但这场战斗还很长很困难。

黑钱、权力、事业、贪污、游说主义、和教会世俗主义站在同一边,四处巡行去寻找要吞噬的人。耶稣告诉我们,如果要摆脱一切原教旨主义和所有经济依赖性而生活与宣告福音,我们必须和祂一同「面朝耶路撒冷走去」。

我们每个人走上耶路撒冷不只是重要的,且是必须的,耶路撒冷不是中央银行的城市,而是杀害先知的城市,他们接受了上主悲剧性和伟大的生活建议,并准备好付出极高的代价,平静地相信祂的枷锁是柔和的,祂的负荷是轻省的。只有天主耶稣基督教导我们去爱,无边际无限制、无原教旨主义和总是无偿地去爱。


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Spezzare un giogo

Postiamo sul nostro blog un testo pubblicato sull’Osservatore Romano del 17 settembre 2019. Restiamo a disposizione per l’immediata rimozione se la presenza dell’articolo sul nostro sito non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto.

Il Vangelo della XXV Domenica del tempo ordinario

Don Francesco Pesce

Non potete servire Dio e la ricchezza dice Gesù. Sembrerebbe invece che si possa fare piuttosto facilmente. Si serve Dio con una appartenenza formale, conveniente ed esibita, e si serve la ricchezza divenendone addirittura, schiavi.

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Gesù porta alla luce del sole, ciò che noi volentieri nascondiamo, il rapporto tra la vita cristiana e l’economia, un rapporto molto delicato, necessario, che se diventa un vincolo, un giogo, a poco a poco ci ruba l’anima, anestetizza la fede, e ci rende meno umani.

Quando San Francesco d’Assisi accettò il dono della sua vocazione, iniziò gettando i denari a terra davanti al padre. Un gesto straordinario, bellissimo, cristiano, che dovrebbe essere di tutti noi; egli spezzò un giogo, si liberò da una dipendenza, ricollocò il denaro al posto giusto, cioè nell’ordine dei mezzi.

Le ricchezze non sono un fine, ma uno strumento nelle mani degli uomini. Troppo spesso sono diventate uno strumento ingiusto perché l’uomo se ne è servito per dominare gli altri uomini e assoggettare interi popoli al controllo di alcune elite. Anche nella Chiesa la storia ci insegna che non pochi si sono allontanati dalla fede, perché hanno ricevuto una cattiva testimonianza nell’uso del denaro e delle ricchezze.

Gesù invita i suoi discepoli ad essere “scaltri” nell’uso delle ricchezze. Chiede ad ognuno di noi un diverso rapporto con le economie sia sul piano individuale che in quello comunitario. Il Vangelo, che per sua natura è anche una Buona Notizia sociale, ci ricorda che il corretto uso del denaro, della ricchezza, è quello di farne uno strumento di liberazione e di riconciliazione tra i popoli. Grazie a Dio il progresso culturale delle scienze economiche, sta favorendo una sempre maggiore presa di coscienza, circa il bisogno di una più equa distribuzione delle ricchezze del pianeta. Alcune organizzazioni internazionali e alcune nazioni più sviluppate stanno lottando per nuovi equilibri sociali, ma la battaglia è ancora molto lunga e difficile.

Denaro sporco, potere, carriera, corruzione, lobbismo, clericalismo stanno dalla stessa parte e vanno in giro cercando chi divorare. Gesù ci dice che per vivere e annunciare il Vangelo, liberi da ogni integralismo e da ogni dipendenza economica, bisogna con Lui “mettersi in cammino verso Gerusalemme”.

Non è solo importante, ma è necessario che ciascuno di noi salga a Gerusalemme, che non è la citta della banche centrali, ma la città che uccide i profeti, accogliendo la drammatica e magnifica proposta di vita del Signore, pronti a pagare un prezzo molto alto, con la serenità che il Suo giogo è dolce e il Suo carico leggero . Solo il Dio di Gesù Cristo ci insegna ad amare senza confini, senza limiti, senza integralismi e sempre gratuitamente.


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“Abitare con il cuore la città”: il Cardinale Vicario incontra la Diocesi di Roma all’inizio dell’anno pastorale

Ieri sera, nella basilica di San Giovanni in Laterano si è tenuto il primo incontro di inizio anno pastorale della Diocesi di Roma con il cardinale vicario Angelo De Donatis, a cui hanno partecipato anche sacerdoti, diaconi, religiosi e operatori pastorali.

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Photo credit: http://www.diocesidiroma.it/

In un clima di preghiera e riflessione, il cardinale ha tenuto un discorso sull’identità, i compiti e lo stile di équipes pastorali, “un piccolo gruppo di persone che possa prendersi cura del cammino di tutti, custodendo la direzione comune e animando concretamente le diverse iniziative”. Le équipes, come annunciato nel corso della serata, riceveranno il mandato da Papa Francesco, che sarà presente alla Messa nella stessa basilica sabato 9 novembre alle ore 17.30.

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Photo credit: http://www.diocesidiroma.it/

L’invito, mandato attraverso una lettera spedita lo scorso 2 settembre, in cui De Donatis ha delineato gli obiettivi degli incontri, è per tutti quelli che possano farci comprendere cosa significhi “abitare con il cuore la città”. Una grande novità che il porporato aveva già annunciato durante i Vespri dello scorso 24 giugno.

Mercoledì 18 ci sarà il secondo appuntamento dedicato ai giovani, giovedì 19 ai poveri e l’ultimo, previsto per venerdì 20, sarà quello sulla famiglia.


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Papa Francesco visita Giappone e Thailandia

Un nuovo Viaggio Apostolico attende Papa Francesco, che dal 19 al 26 novembre prossimi si recherà in Thailandia e in Giappone, come dichiarato questa mattina dal neo Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni.

ViaggioGiapponeThailandia

Il Governo del Regno della Thailandia e i Vescovi del Paese attendono il Papa dal 20 al 23 novembre, mentre dal 23 al 26 è atteso dal Governo ed Episcopato del Giappone, in cui visiterà le città di Tokyo, Nagasaki ed Hiroshima.

Non è stato ancora reso noto il programma ufficiale.

Il viaggio in Giappone era stato già annunciato dal Papa a fine gennaio, prima della partenza per Panama, in occasione della XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù, come riportato anche dal nostro blog .

Dopo Giovanni Paolo II, Bergoglio sarà il secondo Papa a fare visita alla Thailandia e al Giappone.


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Papa Francesco: messaggio per un nuovo patto educativo

Papa Francesco ha rilasciato un Videomessaggio per rilanciare un nuovo “patto educativo globale“, richiamato più volte nei suoi documenti e discorsi.

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Photo credit: https://www.vaticannews.va/it.html

Un evento mondiale che si terrà in Vaticano il 14 maggio 2020. Convocate le personalità di tutto il mondo e i giovani in una serie di dibattiti e tavole rotonde per discutere sul tema “Ricostruire il patto educativo globale”.

Un incontro per rafforzare l’impegno con le giovani generazioni, ascoltarle e costruire un dialogo propositivo e di mutua comprensione. Nel Messaggio il Papa ricorda l’Enciclica Laudato Si’, un invito rivolto a tutti per collaborare alla custodia della nostra casa comune: “Mai come ora, c’è bisogno di unire gli sforzi in un’ampia alleanza educativa per formare persone mature, capaci di superare frammentazioni e contrapposizioni e ricostruire il tessuto di relazioni per un’umanità più fraterna”.


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Il viaggio di Papa Francesco in Africa

Nell’Udienza Generale di oggi, Papa Francesco ha ricordato il suo Viaggio apostolico in Mozambico, Madagascar e Mauritius, che si è concluso ieri. Il trentunesimo del Suo pontificato, all’insegna della pace e della riconciliazione, in particolare in Mozambico, della salvaguardia del creato – il fenomeno della deforestazione ha colpito in parte anche il Madagascar – e della cura dei malati, soprattutto di Aids, che rappresenta ancora oggi una grande minaccia per questi paesi.

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Photo credit: http://w2.vatican.va

Nella prima tappa del Viaggio, la Repubblica del Mozambico, Francesco è arrivato in papamobile al Pavillon Maxaquene per lIncontro interreligioso, in cui erano presenti circa 6.000 giovani. Accolto da canti, interventi musicali, coreografie e danze di giovani musulmani, indù e cattolici, il Suo discorso ha sottolineato la loro importanza per il presente, ribadita anche nell’Udienza di oggi: “Cosa c’è di più importante per un pastore che incontrarsi con i suoi giovani? Voi siete importanti! Perché non siete solo il futuro del Mozambico, o della Chiesa e dell’umanità; voi siete il presente, siete il presente del Mozambico…”. Il Papa ha poi sottolineato: “Senza il vostro entusiasmo, le vostre canzoni, la vostra gioia di vivere, che sarebbe di questa terra? Senza i giovani, cosa sarebbe di questa terra? Vedervi cantare, sorridere, ballare, in mezzo a tutte le difficoltà che attraversate è il miglior segno del fatto che voi giovani siete la gioia di questa terra, la gioia di oggi, di oggi. La speranza del domani”.

Nella Cattedrale dell’Immacolata Concezione Papa Francesco ha incontrato i Vescovi, i Sacerdoti, i Religiosi e le Religiose, i Consacrati e Seminaristi, i Catechisti e gli Animatori a cui ha proposto “la via di Nazareth, la via del “sì” generoso a Dio, nella memoria grata della sua chiamata e delle proprie origini”.

La visita all’Ospedale Zimpeto , nella periferia della capitale, realizzato con l’impegno della Comunità di Sant’Egidio, luogo in cui si curano i malati di Aids, e la Messa celebrata nello Stadio Zimpeto sotto la pioggia, tra canti e danze religiose, hanno concluso la tappa del Viaggio in Mozambico.

In Madagascar, nel Monastero delle Carmelitane Scalze di Antananarivo, Papa Francesco ha celebrato l’Ora Media , nella Cattedrale di Andohalo ha incontrato i Vescovi del Paese con cui ha rinnovato l’impegno di essere “seminatori di pace e di speranza, prendendoci cura del popolo di Dio, specialmente dei poveri, e dei nostri presbiteri”. Nella Cappella di fronte alla Cattedrale di Andohalo, il Papa ha visitato la tomba della Beata Victoire Rasoamanarivo, dove ha pregato in silenzio.

Nel Campo Diocesano di Soamandrakizay si è svolta la Veglia di preghiera con i giovani, che nell’Udienza di oggi ha definito “ricca di testimonianze, di canti e di danze”.

L’Eucaristia domenicale si è celebrata ad Antananarivo, nel “Campo diocesano”, in cui si sono radunate grandi folle. Il Papa ha presieduto la Celebrazione Eucaristica nella XXIII Domenica del Tempo Ordinario. Dopo la proclamazione del Vangelo, Francesco ha pronunciato l’omelia.

Tra le tappe più emozionanti c’è la visita allaCittà dell’amicizia” – Akamasoa, il luogo dove vengono assistiti i poveri, fondata da un missionario lazzarista, padre Pedro Opeka: “Là si cerca di unire lavoro, dignità, cura dei più poveri, istruzione per i bambini. Tutto animato dal Vangelo” ha detto Francesco oggi in Udienza.

Al termine della visita, mentre i giovani intonavano un canto, il Papa si è trasferito in papamobile al Cantiere di Mahatazana, presso la cava di granito, per un momento di preghiera con i lavoratori, in cui ha lanciato un’invocazione nella speranza che si raggiungano “modelli di sviluppo che privilegino la lotta contro la povertà e l’esclusione sociale a partire dalla fiducia, dall’educazione, dal lavoro e dall’impegno, che sono sempre indispensabili per la dignità della persona umana“. Ha poi aggiunto che bisogna assicurare ai lavoratori un salario dignitoso, impegnarsi perché la disoccupazione, che causa miserie, sparisca dalle società.

L’ultimo impegno nel Paese è stato al Collège de Saint Michel per l’Incontro con i Sacerdoti, i Religiosi, le Religiose, i Consacrati e i Seminaristi, “un incontro nel segno della lode a Dio”.

Nella Repubblica di Mauritius, nel Monumento di Maria Regina della Pace a Port Louis, il Papa ha celebrato la Santa Messa e dopo la proclamazione del Vangelo ha pronunciato l’omelia . Alla celebrazione erano presenti circa 100.000 fedeli.

Ultima tappa l’incontro con le autorità locali e il corpo diplomatico:Ho manifestato l’apprezzamento per l’impegno di armonizzare le differenze in un progetto comune – ha detto oggi in Udienza Papa Francesco – e ho incoraggiato a portare avanti anche nell’oggi la capacità di accoglienza, come pure lo sforzo di mantenere e sviluppare la vita democratica.”

A cavallo tra il 1988 e il 1989, san Giovanni Paolo II visitò i tre Paesi in tre viaggi diversi, parlando di temi che sono stati centrali in questo trentunesimo Viaggio Apostolico segnato da gioia, speranza e grande senso di responsabilità.


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受造界时期节,一个保护大自然的祈祷与行动

我们把罗马教区周刊2019年9月4日的一篇文章刊登在我们的博客上。其中文翻译由我们的博客负责。若某版权拥有者不喜欢我们把这篇文章放在网站上,我们可随时立刻删除。

方济各神父

重新推出教宗方济各「愿祢受赞颂」通谕的实现是很迫切的,从在普世程度上分享为环境努力的时期开始,直到10月4日为止。

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我们周围的受造物在我们眼前被破坏了,正是由应该关心维护它的我们给弄死了。受造物反复受到暴力了,有如一只受伤的动物一样反抗。我们精神分裂症的人类中心论让我们认为自己是主人,而海、山、空气、水、和土成为了我们的奴隶。人类和宇宙之间的「新约」是很迫切的。人类回到维护者与仆人的身份是很迫切的,好使受造物的呻吟不再是悲哀的,而是希望的呻吟。在我们平凡的教理中加入教宗方济各的通谕「愿祢受赞颂」是很迫切的。

教会、教区、堂区教会、各式各样的教会现实、和家庭,我们每个人都能够是标志,是哨兵,对我们说,在我们是天主肖像的本质内,可能有这种普遍的视野,也就是与整个受造界和好,因为在基督内和好已经开始了。9月1日星期天(在亚马逊特殊主教会议之前几个星期)举行的照料受造界世界祈祷日可能是这任务的宝贵的机会,有感的前行不会因世界祈祷日和受造界时期节而耗尽;受造界时期节是一个由普世圣公宗、路德宗世界连盟、普世教会协会及世界福音联盟和天主教会共同分享的活动,是一个将于10月4日圣方济各主保日结束的「祈祷与行动」的时期。

这圣言已托付给我们了:「天主曾藉基督使我们与他自己和好,并将这和好的职务赐给了我们。」(格 后 五,18-20)。信仰没有受任何结构的维护,它不是历史性的选择,而是在人类创造历史道路上迈进的内在动力,直到与天主完全共融,祂将是所有人里的一切。「我几时软弱,正是我有能力的时候」。我经常也会想到圣保禄宗徒在格林多人后书所写的这句话。在面对我们正在经历的生态悲剧的时候,我们不要害怕我们的脆弱和有时的无力感;我们也不要害怕我们反对受造界的罪过,因为我们经历这一切时,天主的权力就会显现出来,祂不让我们孤独,祂领导并支持我们。

所以受造界的时期首先是个祈祷的时期,为了不断地重新体会天主就是通过我们的脆弱来实现奇迹。如教宗方济各在世界日文告里所写的,「在这时期中,我很热心地邀请教友们潜心祈祷,此时期从一个在普世范围中产生的合适活动成为了受造界时期节:一个为了共同家庭的利益,有更激烈的祈祷与行动的时期」。

圣保禄宗徒的话也是先知性的话。当聆听受造界的呐喊,轮到我们时,我们也呐喊,已没有很多时间从环境衰退中恢复受造界,呐喊是为了向未来开启。要呐喊,即便我们清楚知道先知们「在家里」所说有希望的话不可能被聆听。受造界时期也是「失衡」的时期,那里一个负责任的爱可使我们与我们平衡的受害者和好,而受害者有好几百万呢。在我们的星球上有一半居民问我们,他们为何没有足够的食物,为何处于生存的极限,为何清水、空气,海洋都被毁了。圣经提醒我们,我们要用事实和真理来回答。「我们成为他所造之物中的初果。」(雅 一,18)。初果的意思不代表我们是最强的,而代表我们是首先生出来的,预先收获的果子。我们得到了世界预期该是什么的非凡、美妙的任务。