ConAltriOcchi blog – 以不同的眼光看世界-博客

"C'è un solo modo di vedere le cose finché qualcuno non ci mostra come guardare con altri occhi" – "There is only one way to see things, until someone shows us how to look at them with different eyes" (Picasso) – "人观察事物的方式只有一种,除非有人让我们学会怎样以不同的眼光看世界" (毕加索)


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Chi è Gesù per me?

La solennità dei Santi Pietro e Paolo

Nella Solennità dei Santi Pietro e Paolo che oggi 29 Giugno la Chiesa celebra, siamo ancora una volta Messi di fronte alla grande domanda del Vangelo : “Chi dite voi che io sia?». Per rispondere a questa domanda di Gesù che leggiamo nel Vangelo, dobbiamo prima di tutto renderci conto di un vero e proprio “trapianto” di Spirito avvenuto nella nostra vita: «Riverserò sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di Gerusalemme uno spirito di grazia e di consolazione» (Zc 12,10). Dio abbraccia ognuno di noi e con il dono del suo Spirito ci fa riconoscere la Sua presenza. Questo dono è per tutti perché come ci ricorda San Paolo non c’è più una salvezza per gli Ebrei e una per gli altri popoli perché Gesù ha abbattuto il muro di separazione che li divideva (Ef 2,14) ed è morto sulla croce per il mondo intero: «Non c’è Giudeo né Greco; non c’è schiavo né libero; non c’è maschio e femmina, perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù» (Gal 3,28).

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«Chi dite voi che io sia?». Per rispondere a questa domanda dobbiamo anche chiederci chi è l’uomo. Come facciamo a rispondere circa l’identità di Gesù quando ancora siamo perplessi davanti a chi ha il colore della pelle diverso? Quando abbiamo paura delle moltitudini che vengono da lontano? Se non sapremo riconoscere e rispettare il volto dell’uomo più lontano da noi, non possiamo rispondere su chi è Gesù.

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Una parrocchia di Xi’An (Cina). Foto: ©Francesco Pesce / ConAltriOcchi Blog

«Chi mi vuol seguire deve prendere la sua croce». Prendere la croce oggi vuol dire farsi carico del peso degli esclusi, per amore dell’uomo. Certamente in questo modo si perde la vita: «Chi vuole salvare la propria vita, la perderà». Perdere la vita vuol dire rischiare tutte le nostre sicurezze, mettere in questione le nostre abitudini, e quindi vuol dire in un certo senso morire. Entrare in questa morte però vuol dire salvarsi e salvare il mondo. Vediamo oggi nella nostra Europa come sia difficile allargare gli spazi e accettare le diversità. L’Europa si potrà salvare soltanto accettando il cambiamento in atto.

«Chi dite voi che io sia?». Per rispondere a questa domanda dobbiamo soprattutto pregare.“Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui” (Lc 9,18). Gesù prende coscienza della sua missione nella preghiera; capisce a poco a poco nella preghiera, l’universalità della sua vocazione. Gesù pregando incomincia a compiere la volontà del Padre, un progetto di salvezza per tutta l’umanità e per ciascun uomo.

Anche la Chiesa, ognuno di noi siamo chiamati a “vedere” nella preghiera la volontà di Dio, il suo progetto di amore per me e per tutti, e così diventare giorno dopo giorno collaboratori del Regno di Dio.

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I cattolici cinesi e la devozione a Maria

Oggi la Chiesa celebra la festa liturgica del Cuore Immacolato di Maria, istituita da Papa Pio XII nel 1944. Qualche anno prima, nel 1942, il Pontefice aveva consacrato il mondo intero al Cuore Immacolato di Maria. Recita il Vangelo secondo Luca: “Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore” (Lc. 2,19). Nelle apparizioni e nel messaggio di Fatima, la devozione al Cuore Immacolato di Maria è centrale. Il 13 giugno 1917, nella seconda apparizione, la Vergine si riferisce al suo Cuore Immacolato come “rifugio e cammino” che condurrà a Dio.

In questo giorno che celebra questa bella devozione popolare di amore alla Madonna, postiamo alcune foto che abbiamo ricevuto nelle scorse settimane dai nostri carissimi  fratelli e sorelle della Chiesa in Cina, che come da tradizione, per tutto il mese di maggio, si sono recati in pellegrinaggio in diversi santuari mariani. Tra essi anche il santuario dedicato a Maria, Aiuto dei Cristiani, che si trova a Sheshan, a una trentina di chilometri da Shanghai. Papa Benedetto XVI nella sua Lettera ai Cattolici Cinesi (2007) ha indetto una giornata di preghiera per la Chiesa in Cina, da celebrarsi ogni anno il 24 maggio, appunto festa di Maria Ausiliatrice, invitando i cattolici cinesi a recarsi in pellegrinaggio in questo importante santuario. Oltre a visitare Sheshan, diversi gruppi parrocchiali si sono organizzati per recarsi nei tanti santuari mariani sparsi per la Cina (Fujian, Jiangxi, Shanxi, Shaanxi – vedi foto). Il 12 maggio in particolare, la Chiesa cinese ha festeggiato la festa di Nostra Signora della Cina (中华圣母), che si celebra ogni anno nella seconda domenica di maggio, in coincidenza della Festa della Mamma.

Chiediamo l’intercessione di Maria, Regina della Cina, affinchè vegli sull’amato Popolo cinese e la Chiesa in Cina e li protegga sempre.

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Foto/Photos: ©Francesco Pesce / ConAltriOcchi Blog