ConAltriOcchi blog – 以不同的眼光看世界-博客

"C'è un solo modo di vedere le cose finché qualcuno non ci mostra come guardare con altri occhi" – "There is only one way to see things, until someone shows us how to look at them with different eyes" (Picasso) – "人观察事物的方式只有一种,除非有人让我们学会怎样以不同的眼光看世界" (毕加索)


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耶稣升天

施省三 神父

主内的兄弟姐妹们,

本主日是复活期第七主日。我们庆祝耶稣升天节。

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弥撒中的福音和第一篇读经,都叙述耶稣的升天,而且都出自圣路加的手笔。圣路加记述耶稣升天,把它说作是耶稣在世生活的结束,同时也是他的门徒们传教活动的开始。在《徒大事录》和《福音》中,他都提及耶稣授给宗徒们的传教使命,并且强调这使命的普及性、说:

你们要在耶路撒冷、犹大和撒玛黎雅全境,直到天涯地角,为我作证。

比较第一篇读经和福音,前者的记载更形象化。它描述了耶稣怎样在一朵云彩的遮掩下被接升天,又谈到了两位穿白衣的天使显现。当门徒们正仰望注视着被接上升的耶稣,天使对他们说:

加里肋亚人哪!你们为什么站在这里望着天空呢?这位离开你们,被接到天上去的耶稣,你们看见他怎样升了天,也要怎样从天降来。

福音的记载则着重于描写宗徒们的内心感受:

耶稣领他们出去,到了伯达尼附近,举手降福了他们。正在降福的时候,就被提升天离开他们去了。他们叩拜了他,非常欢喜地回到耶路撒冷,常在圣殿里称谢天主。

第二篇读经是初期教会对耶稣升天奥迹所作的神学反省。在这篇读经中,《致希伯来人书》的作者首先援引耶稣升天,来证明基督大司祭职的超越性。旧约的大司祭每年应带着不是自己的血进入圣殿,基督的升天,是进入一座非人手所造的圣殿,他以自己的牺牲一劳永逸地免除了所有人的罪过。接着,书信作者便劝勉我们清除邪恶,一心依赖天主。基督是天主家庭的大司祭,有他在天上,在天主面前为我说情,我们的盼望决不会落空。

本节日弥撒中的领圣体后经说的好:

全能永生的天主,感谢你恩赐我们在现世分享你神圣的生命;基督已经带着我们的人性升天,坐在你的右边,求你也激发我们热切地追随基督,来日到达同一的居所,因主耶稣之名,求你俯听我们的祈祷。亚孟

主内的兄弟姐妹们

耶稣的升天,如同他的诞生、死亡和复活一样,是一个奥秘。所谓奥秘,并不是说:不是事实,而是说:是事实,同时也是启示。换句话说,耶稣升天了,这件事,启示天主的救世计画,告诉我们:人的归宿是天堂,而走向这天堂的道路是教会. 所以本节日的弥撒礼仪留给我们你的第一个教训是珍惜和爱护我们的教会。

除此以外,我在阅读本节弥撒中的第一篇读经时曾有过一个感想。在那篇读经里,圣路加记载:耶稣升天前,宗徒们曾询问耶稣说︰“主,是此时要给以色列复兴国家吗?”但是耶稣回答说︰“父以自己的权柄所定的时候和日期,不是你们应当知道的;但当圣神降临于你们身上时,你们将充满圣神的德能,要在耶路撒冷及全犹太和撒玛黎雅,并直到地极,为我作证人。”从这片段的记载中,我们知道,宗徒们曾受过世俗默西亚主义的诱惑,曾妄想建立人间的天堂。但是,耶稣升天了,并没有给他们人间的天堂。他留给他们的是他所创立的教会,和他托付给他们的传教的使命。

最近梵蒂冈教廷和我国政府签署了一项临时性的协议,有人以为我们国内的天主教会应该享有更好的日子了。他们错了。我以为梵蒂冈教廷所祝望的:是我们国内教会的合一並致力与福传的工作。亚孟。


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“Non si tratta solo di migranti”

Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2019

E’ stato reso pubblico il testo del Messaggio di Papa Francesco per la 105a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2019, che si celebrerà il prossimo 29 settembre. Non si tratta solo di migranti” è il titolo del Messaggio.

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Nella Sua riflessione il Papa parte dai “più poveri e svantaggiati”:

Interessandoci di loro ci interessiamo anche di noi, di tutti; prendendoci cura di loro, cresciamo tutti; ascoltando loro, diamo voce anche a quella parte di noi che forse teniamo nascosta perché oggi non è ben vista.

Sono sette le declinazioni sul tema:

Non si tratta solo di migranti: si tratta anche delle nostre paure

Ci sono delle sante paure, malattia, morte, precarietà’ del lavoro. Ci sono però anche delle paure contrarie alla fede e Gesù ci spinge a superarle. Paura di condividere, paura del mondo, della modernità, della diversità, della scienza, delle altre religioni e culture. Sono paure che nascondono il desiderio di mantenere una condizione di privilegio e che vorrebbero non certamente annunciare l’Io Sono Cristo Figlio dell’uomo, di ogni uomo, ma annunciare se stessi, i proprio tradizionalismi, non certo la tradizione della chiesa.

Non si tratta solo di migranti: si tratta della carità.

Il senso della “gratuità”, che percorre tutto il Messaggio, è alla base del Vangelo. La figura del Buon Samaritano, che si è fermato a soccorrere chi era nel bisogno, è un punto di riferimento per tutti, credenti e non credenti. Sono i gesti semplici, della carità, la via più credibile di evangelizzazione.

Non si tratta solo di migranti: si tratta della nostra umanità.

Se noi cerchiamo Dio nelle stelle non lo troviamo, se cerchiamo Dio nei nostri sogni, non c’è. Dobbiamo cercare Dio nel bambino che nasce oggi e che chiede un mondo in cui la vita è accolta. Questo Dio ha il nome dell’uomo, dell’uomo debole. Noi vorremmo un Dio grande, onnipotente, un Dio degli eserciti, no! Egli ci delude, passa attraverso le semplici cose della vita.

Non si tratta solo di migranti: si tratta di non escludere nessuno.

La nostra società vuole ispirarsi ai grandi principi dell’uguaglianza e della fraternità, cari all’illuminismo, e ai principi cristiani. Essa si trova a compiere un’impossibile quadratura del cerchio. Fa finta di voler inserire in sé, dentro l’accampamento, l’escluso (l’immigrato, il clandestino, il senza fissa dimora, il carcerato, ecc…), ma non ci riesce. Perché non ci riesce? Non ci riesce perché dovrebbe contestare se stessa, nei propri principi costitutivi, e non ne ha il coraggio. È il dramma dei tempi nostri: la società esclude coloro che lo minacciano nella sua integrità, nel suo modo di essere. Gli immigrati, specie se clandestini, sono i lebbrosi del ventunesimo secolo.

Non si tratta solo di migranti: si tratta di mettere gli ultimi al primo posto.

Siamo in tempi di grande inquietudine. Ci sono vari tipi di inquietudini. Ci sono purtroppo inquietudini non sane, cattive, violente, razziste, egoiste, borghesi. La sana inquietudine invece  nasce dal desiderio di allargare gli spazi perché ci sia posto anche per quelli che sono esclusi.

Non si tratta solo di migranti: si tratta di tutta la persona, di tutte le persone.

Il nostro compito nella storia è quello di annunciare il primato della persona, immagine e somiglianza di Dio. E’ quello di diventare lievito, luce accesa nella storia, spesso terribilmente buia. La Pasqua non è un’alternativa storica, ma è il cuore pulsante dei nostri giorni, il senso concreto e vivo immerso nel cuore del tempo e dello spazio.

Non si tratta solo di migranti: si tratta di costruire la città di Dio e dell’uomo.

L’uomo Gesù, «ebreo di nascita», come contempliamo nella Festa dell’Ascensione,  diventa il Dio di tutta l’umanità. L’ascensione vuol dire anche che da ora non è più possibile una storia dell’umanità senza la storia di Dio e la storia di Dio senza la storia dell’umanità, di ogni singola persona umana.

Alla Conferenza Stampa di presentazione del Messaggio, che si è tenuta questa mattina nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, sono intervenuti P. Fabio Baggio, Sotto-Segretario della Sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale; P. Michael Czerny, Sotto-Segretario della Sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale; S.E. Mons. Jean-Claude Hollerich, Arcivescovo di Lussemburgo e Presidente della Commissione delle Conferenze Episcopali della Comunità Europea – Comece e P. Leonir Chiarello, Superiore Generale dei Missionari Scalabriniani.


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天主圣神和圣教会

施省三 神父

本主日是复活期第六主日。本周四便是耶稣升天节。耶稣在升天前曾向他的门徒告别,对他们说了一些安慰和鼓励的话。

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圣若望宗徒把那些话收集了,写在他所记录的《福音》第14到第17章里。第14章记载的,是耶稣同多默、斐理伯和犹达斯的对话。多默向耶稣提出驳难说:“主!我们不知道你往哪里去,怎么会知道那条路呢?”斐理伯要求耶稣把父显示给他们。犹达斯(不是那出卖耶稣的依斯加略人),则向耶稣表示惊异说:“主!究竟为什么你要将自己显示给我们,而不显示给世界呢?”

在本主日的弥撒福音里,耶稣借着犹达斯问话的机会,宣布了天主圣三真实地居住在基督信徒的心灵中,同时也许给了他的门徒们以天主圣神和真正的平安。他这样说:

           谁爱我,必遵守我的话,我父也必爱他,我们要到他那里去,在他那里,作我们的住所。谁不爱我,必不遵守我的话–你们听到的话,并不是我的,而是派遣我来的父的话。

   当我还和你们同在时,对你们说了这些话。但是那位恩保,就是我父因我的名而派遣来的圣神,要教导你们一切,使你们想起我对你们所说的一切。

         我要把平安留给你们,我把我的平安赐给你们。我给你们的,不像世界给你们的,你们的心不要烦乱,也不要害怕。你们听过我对你们说:“我去,但我还要回到你们这里来”。你们如果爱我,必因我到父那里去而欢欣,因为父比我大。如今在事前我就告诉你们,好使事情发生时,你们能够相信。

       在耶稣对他的门徒们所说的那些话当中,我特别注意到他许给他们的圣神。他说:他要借着圣神常常与他们同在,又说:圣神要使他们想起他对他们所说的一切。本主日弥撒中的第一篇和第二篇读经也给予我们同样的教训。

     第一篇读经取自《宗徒大事录》,内容记载宗徒和长老们怎样在天主圣神的引导下,处理了初期教会中一场有关纪律的激烈争执和辩论,使外邦人在皈依基督信仰时,不用按犹太习俗受割损礼。同时,又以圣神和他们的名义发表了他们的决定。

         圣神和我们决定,除了下列几项重要之事外,不再加给你们其他重担,即戒食祭过偶像的食物,戒食血和被勒死的牲畜,并戒避奸淫。如果你们戒避这一切,那就好了。祝你们平安!

           第二篇读经取自圣若望《默示录》,内容描述那从天上由天主那里降下的圣城耶路撒冷。那城内没有圣殿,也不需要太阳和月亮,因为基督就是它的圣殿和明灯。圣若望这样说:

我没有看见城中有圣殿,因为主全能的天主和羔羊就是圣殿。那城也不需要日月来照明,因为有天主的光荣照耀着它,而羔羊就是这城的明灯。                  主内的兄弟姐妹们,

     同我们国内有些地方比较起来,在上海的天主教会,生活还算平静。我每主日到大堂里去望弥撒,在那里仍旧看到许多活泼和快乐的儿童和小孩。我最近曾到过台湾,在一个教堂里看见不少教友,但是在那里的服务的人,除了神父以外,完全是女性的。在上海则有女教友也有男教友协助神父推行堂口的生活。但是,在上海,虽然教廷已与我国政府签署了协议,至今还没有可以执行主教职务的主教。因此,在我熟悉的教友中,也有人开始怀疑教廷的明智,甚至不信任其权威了。

           他们错了。今天的弥撒礼仪提醒我们:耶稣升天前曾许给宗徒们天主圣神。他说:他要借着圣神常常与他们同在,又说:圣神要使他们想起他对他们所说的一切。

因此,我们信任教会。 我们信任我们的教宗方济各。我们相信“唯一,至圣,至公,从宗徒传下来的教会”。亚孟。


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Papa Francesco visita la Romania

Dal 31 maggio al 2 giugno prossimi è previsto il Viaggio Apostolico di Papa Francesco in Romania.

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“Camminiamo insieme”/ “Să mergem împreună” è il motto scelto per la visita pastorale in risposta all’invito ricevuto dalla Presidenza della Repubblica di Romania, dalle autorità dello Stato e dalla Chiesa Cattolica di Romania. Azzurro, giallo e rosso i colori usati per il logo che richiamano quelli della bandiera nazionale.

Le tappe previste dal programma, già reso ufficiale, sono quattro: Bucarest, Iași, Blaj e il Santuario mariano Șumuleu-Ciuc, che è uno dei più importanti centri spirituali dei cattolici ungheresi, non solo della Transilvania, ma di tutto il mondo.

L’annuncio del Viaggio è stato dato a gennaio dal Direttore “ad interim” della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti.

Nel 1999 anche San Giovanni Paolo II fece un Viaggio Apostolico nel Paese.


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一切在爱中完成

我们把罗马观察报2019年5月15日的一篇文章刊登在我们的博客上。这个中文翻译由我们的博客处理。若某些版权拥有者不喜欢把这篇文章放在我们的网站上,我们随时可以立刻删除。

方济各神父

耶稣开始祂告别的演讲,其高潮在于精神的遗嘱(若 十六,33)和向天父的大祈求。

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在本章节的开头圣史若望提醒我们:耶稣「既然爱了世上属于自己的人,就爱他们到底」(若 十三,1)。这种爱的意义来自濯足的革命性举动。

一切都完成了,不是因为犹达斯背叛,而是因为耶稣的爱;不是因为圣伯多禄否认,而是因为耶稣的爱。我们的生命得以完成,因为耶稣爱我们。

诫命的「新奇」就是这个听任被战胜的、被攫取的、被使用的爱,它这样照耀了每个夜晚及所有人心的黑暗。

天主的光荣也是这么显示的。它不是来自被钉在十字架上的痛苦,而是来自给十字架带来价值的为了爱的痛苦。

天父「立时就要光荣祂」。教会在复活期用这篇经文祈祷,因为在若望的福音里为爱而痛苦已经是光荣。所有那些为爱而痛苦的人都要知道;所有那些为了生存而受到压力,但不中止爱的人要知道;爱情不依赖情况,但依赖我们与天主密不可分的关系,也就是爱。十字架是个为爱而痛苦的「地方」,在那里天主说话、启示自己和完成我们得救的历史。

我们也按照耶稣的榜样回应召叫走同样的道路、如此过生活。而以这个方式:「如果你们之间彼此相亲相爱,世人因此就可认出你们是我的门徒」。期待我们这样做的全世界,都会知道;世界一部分人迷失了天主,但未反抗天主,相反,他们寻找祂,并有权利期待我们作耶稣传给了我们的爱的见证。

天父也会知道。若我们没有活出一个强烈的、坚强的、从未怀疑过的信仰,我们不会得到祂的承认;若我们有过一个不可动摇的希望,我们也不会得到祂的承认。相反的,我们在怀疑中也懂得爱的信仰脆弱时,会得到天父的承认;我们在许多绝望的日子里从未中止听任被爱时,会得到天父的承认。

耶稣基督给我们启示了一位慈悲的天父,祂宁愿我们幸福,胜过忠信,祂宁愿我们脆弱,胜过怀着信德去爱,而且有一位圣神抢先、支持和领导我们走向完整的真理。耶稣看到天为祂开了,天主圣神有如鸽子降下。从这永远打开的,而不是限制在任何法律或主义内的天空,我们再次期待圣神的恩赐,祂继续行动、疼爱我们,并以许多语言和许多方式说话。我们祈求天主使我们知道听从祂,并祈求圣母使我们知道怎么守护祂。期待能够与祂相会。


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新世界的新秩序

施省三 神父

圣依纳爵说:“耶稣的来临给人类带来了他自己,也带来了新的事物。”是什么新事物?本主日复活期第五主日的弥撒礼仪告诉我们说,是一个“新天新地”和一条“新命令”。

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一个“新天新地”

“新天新地”是依撒意亚先知提出的一句话,原来指默西亚时代的太平景象。譬如说,那时“豺狼将与羔羊共处,虎豹将与小山羊同宿;牛犊和幼师一同饲养,一个幼童即可带领它们。”依撒意亚先知说,在新天新地出现的同时,天主要造一座令人喜悦的耶路撒冷,和一个令人欢乐的百姓。

在本主日弥撒中的第二篇读经里,圣若望宗徒援引同一的形象,来描写世界末日的情景,说那时有

“新耶路撒冷圣城,从天上由天主那里降下,就像一位打扮整齐的新娘一样,等候新郎。”

“新耶路撒冷圣城”,在新约圣经里,是指基督的净配圣教会。圣保禄宗徒称她为“我们的母亲”。希伯来书指她为人生的目的,说在她那边有“千万天使的盛会和那些已被登录在天上的首生者的集会”。圣若望宗徒对现今世界持比较消极的态度。他记得耶稣说过:“世界若恨你们,你们该知道,在你们以前,它已恨了我。若是你们属于世界,世界必喜爱你们,但因你们不属于世界,而是我从世界中拣选了你们,为此,世界才恨你们。”所以,在本主日弥撒中的第二篇读经里,他特别强调了,忠贞的基督信徒要在今世遭受迫害,但是将在末世获得天主的亲自安慰。他说:

天主要擦干他们的一切眼泪,他们不再有死亡,也不再有悲伤、哭泣和痛苦。

一条新的诫命

据同一篇读经的描述,那“新天新地”在世界末日才出现。但是,由于天主圣子的降生成人,世界的末日事实上已经开始了。今世的教会,就是它已经开始的有形标记。本主日弥撒福音记载耶稣在最后晚餐中的讲话。在这席讲话中,耶稣给他的门徒们颁布了一条新命令。他说:

我给你们一条新命令,你们该彼此相爱;我怎样爱了你们,你们也该照样彼此相爱。如果你们彼此相爱,世人就会因此认出来你们是我的门徒。

主内的兄弟姐妹们,

耶稣命令我们的“彼此相爱”的爱,不是博爱的爱,更不是爱仇的爱,而是基督信徒之间的友爱。

我们,在我们国内的天主教徒,由于曾有“地上”和“地下”的分裂,並没有达到耶稣所命令的“彼此相爱”的地步。

因此,我以为,今日弥撒礼仪留给我们的一个讯息,是要我们努力推行我们国内所谓“地上”和“地下”的合一。亚孟。


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Tutto si Compie nell’Amore

Postiamo sul nostro blog un testo pubblicato sull’ Osservatore Romano del 15 Maggio 2019. Restiamo a disposizione per l’immediata rimozione se la presenza dell’articolo sul nostro sito non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto.

Il Vangelo di domenica 19 maggio, V domenica di Pasqua

Don Francesco Pesce

Gesù inizia il suo discorso di addio che culminerà con il testamento spirituale (16,33) e la grande preghiera al Padre.

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All’inizio del capitolo Giovanni ci ricorda che Gesù: “Avendo amato i suoi, li amò fino alla fine” (GV 13,1). Un amore significato dal gesto rivoluzionario della lavanda dei piedi.

Tutto si compie, non perché Giuda tradisce, ma perché Gesù ama; non perché Pietro rinnega ma perché Gesù ama. La nostra vita si compie perché Gesù ci vuole bene.

La “novità” del comandamento è questo Amore che si lascia vincere, si lascia prendere, si lascia usare, e in questo modo illumina le tenebre di ogni notte e di ogni cuore.

Così anche si manifesta la Gloria di Dio. Essa non proviene dalla sofferenza in croce, ma dalla sofferenza per amore che dà valore alla croce.

Il Padre “lo glorificherà subito”. La Chiesa prega questo brano nel Tempo di Pasqua perché nel Vangelo di Giovanni la sofferenza per amore è già Gloria. Lo sappiano tutti quelli, che soffrono per amore; tutti coloro che schiacciati dalla vita, non smettono di amare; l’Amore non dipende dalle circostanze, ma dal nostro rapporto indissolubile con Dio che è Amore. La croce è un “luogo” di sofferenza per amore, dove Dio parla, si rivela e compie la storia della nostra salvezza.

Anche noi sull’esempio di Gesù, siamo chiamati per vocazione a percorrere la stessa strada, a vivere così la vita. E in questo modo : “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri”. Lo saprà il mondo intero, che aspetta questo da noi; un mondo che in parte ha smarrito Dio, ma non è contro Dio, anzi lo cerca e ha diritto di aspettarsi da noi la testimonianza di Amore che ci ha trasmesso Gesù.

Lo saprà anche il Padre. Noi saremo riconosciuti da Lui, non se abbiamo vissuto una fede forte, dura, che non ha mai dubitato; non saremo riconosciuti neanche se avremo vissuto una Speranza incrollabile. Al contrario saremo riconosciuti nella fragilità di una fede che ha saputo amare anche nel dubbio; saremo riconosciuti nella disperazione di tanti giorni che non hanno mai smesso di lasciarsi amare.

Gesù Cristo ci ha rivelato un Padre misericordioso che ci vuole più felici che fedeli, deboli ma che amano con la fede che c’è uno Spirito che ci previene ci sostiene e ci guida verso la verità tutta intera. Gesù vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere come una colomba. Da questo cielo aperto per sempre, e non chiuso dentro nessuna legge o dottrina, noi attendiamo ancora una volta il dono dello Spirito che continua ad agire a volerci bene e parla in molte lingue e in molti modi. Chiediamo al Signore di saperlo ascoltare e alla Madonna di saperlo custodire. Nell’Attesa di poterlo incontrare.