ConAltriOcchi blog – 以不同的眼光看世界-博客

"C'è un solo modo di vedere le cose finché qualcuno non ci mostra come guardare con altri occhi" – "There is only one way to see things, until someone shows us how to look at them with different eyes" (Picasso) – "人观察事物的方式只有一种,除非有人让我们学会怎样以不同的眼光看世界" (毕加索)


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La fede dei “lebbrosi”

Come sappiamo dalla Bibbia, il villaggio esclude i lebbrosi. Questa esclusione si è protratta fino a noi. Ancora oggi, soprattutto oggi, i migranti, lebbrosi del ventunesimo secolo,  sono esclusi , ai margini del benessere e della dignità. “Gesù appena li vede” racconta il vangelo, li accoglie  e li guarisce; subito, senza aspettare le risoluzioni dell’Onu, o l’ennesima riunione del Consiglio d’Europa, Gesù li include nel villaggio, pretende per loro il posto che gli spetta, dentro il villaggio, anzi al centro. Davanti  al lebbroso anni duemila, Gesù si ferma, e agisce con tempestività; anche Lui è un lebbroso, migrante fuori dal palazzo, per sostenere tutti quelli che sono esclusi e dire loro, di ribellarsi alla ingiusta, prepotente e cinica esclusione. Gesù sente l’urgenza  del dolore dell’uomo. Anche noi dobbiamo sentire questa urgenza, questo disagio interiore che non ci permette di voltarci dall’altra parte; questo disagio interiore è l’ultimo brandello della nostra dignità di cristiani, di uomini di cittadini europei; se perdiamo anche quello  siamo finiti del tutto.

“Alzati e và; la tua fede ti ha salvato!” La lebbra riguardava tutti, giudei, galilei, samaritani; africani, asiatici, dall’America latina; musulmani, cristiani, senza religione. Il vangelo ci racconta che il più lebbroso di tutti, il più escluso di tutti, è l’unico che torna indietro da Gesù dopo la guarigione, per ringraziare. Era un samaritano. Nel vangelo spesso  i veri credenti  sono gli esclusi, le persone più lontane. Gesù  aveva ammirato  la fede del centurione,  della prostituta, dell’emorroissa, del cieco nato, ora ammira la fede di un samaritano. Gesù ancora una volta ci insegna che la fede non è un dono che Dio dà solo ad alcuni uomini, ma la risposta degli uomini al dono d’amore che Dio fa a tutti. Quelli che sperimentano questo amore e rispondono con un grazie impegnandosi per il dolore del mondo, sono i veri modelli di fede.

 


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Competenza e fede di Antonio Guterres nuovo segretario generale delle Nazioni Unite

L’ex premier portoghese Antonio Guterres è il nuovo segretario generale delle Nazioni Unite, succedendo  a Ban Ki-moon. L’ambasciatore russo presso l’Onu, Vitali Churkin, presidente di turno del Consiglio di Sicurezza  ha dichiarato  che Guterres è risultato subito  come candidato favorito e non c’è stato nessun veto. Ha dichiarato inoltre Churkin: “Guterres era il miglior candidato, e questa e’ stata considerata all’unanimita’ la cosa piu’ importante”. Il suo curriculum è di tutto rispetto; per sette anni dal 1995 al 2002 è stato alla guida del governo portoghese, e per ben dieci anni dal 2005 al 2015 ha diretto l’organizzazione Onu per i profughi (Acnur). La sua esperienza nell’ambito dei profughi e dei migranti è un fattore molto importante e certamente ha pesato non poco sulla sua designazione. E’ una cosa che lascia ben sperare; il mondo nella sua sede istituzionale più importante sembra essersi finalmente deciso ad affrontare risolutamente e senza più rinvii, la crisi umanitaria legata all’emergenza migranti, emergenza che è ormai quotidianità. Guterres ha diretto anche il Consiglio d’Europa, e anche questa presidenza può essere di stimolo in particolare al continente europeo, che è in prima linea non solo nell’emergenza ma che deve esserlo soprattutto nell’accoglienza. Infine ma non ultimo, Antonio Guterres è anche un cattolico praticante. Unire le competenze tecniche e politiche al contributo dei valori del vangelo  non può che essere  importante e forse determinante. In particolare la collaborazione con papa Francesco, che  non dimentichiamo ha da poco annunciato che guiderà lui stesso in prima persona la sezione dedicata ai migranti del nuovo dicastero “per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale”. Forse finalmente un alba nuova all’orizzonte della storia.