ConAltriOcchi blog – 以不同的眼光看世界-博客

"C'è un solo modo di vedere le cose finché qualcuno non ci mostra come guardare con altri occhi" – "There is only one way to see things, until someone shows us how to look at them with different eyes" (Picasso) – "人观察事物的方式只有一种,除非有人让我们学会怎样以不同的眼光看世界" (毕加索)


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基督信徒的新生活

施省三 神父

主内的兄弟姊妹们,

今天是耶稣复活节.耶稣复活是初期教会宣讲的主题。

Omeliapasqua

在那时教会的宣讲中,耶稣复活有两个主要的证据:一个是圣经上的预言,另一个是宗徒们的见证。本主日弥撒中的第一篇读经和福音都谈到这两个证据。

1,在第一篇读经里,圣伯多禄宗徒向他的犹太同胞们宣布耶稣死后第三日复活。他说:他和他的同伴就是耶稣复活的目击其事的见证人;又说:
所有的先知也都为他作证说:“凡信他的,都可以因着他的名字而获得罪赦。”
2,弥撒福音记载圣若望宗徒的见证。在耶稣的十二宗徒中,只有若望见到耶稣的临终逝世。在耶稣复活那天的清晨,他比伯多禄先到耶稣的坟墓那里。没有先走进去,后来一进去,看见里面的光景,就相信了。但是他说:
直到此刻,他们(就是包括他在内的宗徒们)还不明白,耶稣必须要从死人中复活的那段圣经。
3,第二篇读经讲的是耶稣复活带来新事物。本节日有两篇第二篇读经,可以任意选择其中之一。两篇都取自圣保禄宗徒的书信,一篇取自《致哥罗森人书》。据那篇读经的解释,基督信徒的新生活的重心是在追求天上的事。他们要思念天上的事,不要思念地上的事。那篇读经这样说:
弟兄们:你们既然与基督一同复活了,就应该追求天上的事,在那里有基督坐在天主的右边。你们要思念天上的事,不要思念地上的事,因为你们已经死了,你们的生命已与基督一起藏在天主之内了;当基督-你们的生命显现时,你们也要和他一起在光荣中出现。
另一篇取自《致格林多人前书》。在这篇读经里,圣保禄宗徒借着犹太人在巴斯卦节吃无酵饼的习俗,劝勉我们避免奸诈和邪恶,度纯洁和真诚的生活。他说:
弟兄姐妹们:你们的自夸是不当的!你们不知道:一点点酵母可以使整个面团发酵吗?把旧酵母丢掉,你们才能成为新的、没有酵母的新面团,因我们逾越节的祭品–基督,已献上作牺牲了。所以,我们过节,不可用旧酵母,即含有奸诈和邪恶的酵母,而应用纯洁和真诚的无酵之饼。

   主内的兄弟姊妹们,

  耶稣复活节英语叫做Easter。意大利语叫做Pasqua。英国人过复活节吃Easter鸡蛋。意大利人吃Pasqua羔羊。这就是天主教和基督教向来厉行的“本地化”的效果。

天主教和基督教的本地化,实质上,与今日在我们国内的天主教和基督教所提倡的“中国化”,并没有分别。但是,在意识形态上,的确不很相同。因为“本地化”纯粹是一种入乡随俗的自然趋势,而“中国化”更有了一层国家主义的色彩,似乎多了一股排外的气势,不免令人担忧。

愿复活了的耶稣基督光照我们,赐给我们耐心和智慧。亚孟。


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Il Signore della vita abita la notte

Postiamo sul nostro blog un testo pubblicato sull’ Osservatore Romano del 17 aprile 2019. Restiamo a disposizione per l’immediata rimozione se la presenza dell’articolo sul nostro sito non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto. 

Il Vangelo di domenica 21 aprile, Pasqua

Don Francesco Pesce

E’ significativo che la nascita e la resurrezione di Gesù avvengano di notte. Mentre i pastori “vegliavano di notte” (Lc 2,8) il Verbo si fa carne, e “quando ancora era buio” (Gv20,1) la carne diviene eterna.

Omeliapasqua

In quel sabato di più di 2000 anni fa, quando era ancora buio, Maria corse da Simone e dall’altro discepolo, che Gesù amava. Correvano insieme anche Pietro e Giovanni.

Che cosa meravigliosa è la corsa dell’amore. La fede nel Risorto è proprio passare attraverso il buio degli ostacoli, delle difficoltà, del dolore, con amore, perché l’amore è più forte della morte. Nessuno abbia paura delle proprie notti, perché il Signore che ci ama illumina la notte: “In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta” (GV 1,4-5).

Cosa significa questo per noi cristiani? L’indicazione della Parola di Dio è chiara: “Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità“(1 Gv 3,18).

Il baricentro di una vita e di una comunità che abbia le misure del Risorto, non è dentro i propri confini, nella propria autosufficienza, ma fuori, dove c’è il buio della sofferenza, della solitudine, della morte. Noi crediamo che il Signore che ha creato l’universo, e ha dato a noi la vita, questa vita già la custodisce per sempre con sé. Dice la Liturgia: “Ai tuoi fedeli Signore la vita non è tolta ma trasformata”. La resurrezione è la Buona Notizia di Gesù Cristo. Ci ricorda San Paolo : “Se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede”(1 Cor 14).

Come Maria, come le donne e i discepoli che corrono al sepolcro, noi cristiani non possiamo rassegnarci ad accettare nessun sepolcro. Noi crediamo che la morte non è un evento naturale, ma l’evento di una natura corrotta dal mistero del male e del peccato. La vita, la gioia, la felicità, sono un evento naturale. Noi siamo fatti per la vita, e per averla “in abbondanza”, questa è la nostra natura.

Come San Paolo nell’Aeropago, anche noi oggi siamo chiamati ad annunciare e testimoniare nel mondo contemporaneo la Parola del Risorto. La dobbiamo proclamare senza gridare, senza alzare il tono, tantomeno con l’arroganza di chi si sente padrone della verità, perché la verità della resurrezione non ha padroni, ma solo testimoni.