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"C'è un solo modo di vedere le cose finché qualcuno non ci mostra come guardare con altri occhi" – "There is only one way to see things, until someone shows us how to look at them with different eyes" (Picasso) – "人观察事物的方式只有一种,除非有人让我们学会怎样以不同的眼光看世界" (毕加索)

Gettare ancora la rete sulla Sua Parola

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Riflessioni per la Domenica V del Tempo ordinario anno C , Vangelo Lc 5, 1-11

don Francesco Pesce

Nel Vangelo di questa domenica, Luca ci racconta di una pesca miracolosa, all’inizio della vita pubblica di Gesù, quando si stava formando il primo gruppo dei discepoli.

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“Maestro abbiamo faticato tutta la notte, ma non abbiamo preso nulla”, dice Pietro. Quante notti ci racconta la Bibbia, quante notti nella vita, nei nostri giorni; quanta fragilità nelle nostre vite, nelle nostre famiglie. E’ una fragilità naturale, di una natura corrotta dal mistero del peccato, prima ancora che dovuta ai cambiamenti esterni (relativismo, soggettivismo, ecc). Io lo vedo molto chiaramente nel confessionale.

Gesù lo capisce questo e non ci giudica; ci chiede ancora di gettare la rete, di continuare a vivere e sperare. Questa volta la rete si riempie perché è gettata sulla Parola del Signore, anche se è paradossale pescare di giorno, anche se in fondo non ci credi più, anche se a volte le famiglie non ce la fanno, perché la famiglia non è un principio da difendere ma una “grande avventura”, dice papa Francesco, da accompagnare con l’aiuto della Grazia.

Nessuno abbia paura, arriva sempre un’Alba nuova, dove lo stupore di una pesca imprevedibile ti avvolge e ti entusiasma, come in quel giorno Pietro e quelli che erano con lui.

Anche il Vangelo di Giovanni racconta questa pesca miracolosa, ma la colloca nelle ore appena successive alla morte di Gesù, quando gli Apostoli erano ritornati delusi e scoraggiati al loro lavoro quotidiano.

Siamo in Galilea sul lago di Tiberiade; nessuno parla e nessuno sa cosa fare o cosa dire, la situazione è pesante. Pietro prende l’iniziativa per togliere se stesso e gli altri dall’imbarazzo e dice : “Io vado a pescare”, e cosi’ la vita di prima sembra ricominciare: “Ma in quella notte non presero nulla”(Gv 21,3). Ecco che il Risorto, che appare loro, ordina di gettare ancora una volta le reti: “Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete”. La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci”.(Gv 21,6).

La Parola del Risorto è la garanzia di efficacia delle nostre azioni: è la luce che illumina i nostri passi incerti, è la mano tesa per afferrarci nelle nostre cadute.

Con questa fede umile noi possiamo dire come Isaia: “Manda me”. Accompagnami nella vita quotidiana, non per fare proselitismi, ma per testimoniare la Presenza del Signore Risorto in mezzo a noi.

Dio si trasmette solo perché si fa presente. O Dio è presente nella vita di chi lo annuncia oppure, come ci ricorda il Concilio Vaticano II, si produce ateismo: “Nella genesi dell’ateismo possono contribuire non poco i credenti, in quanto per aver trascurato di educare la propria fede, o per una presentazione fallace della dottrina, o anche per i difetti della propria vita religiosa, morale e sociale, si deve dire piuttosto che nascondono e non che manifestano il genuino volto di Dio e della religione” (Gaudium et Spes cap 1 N 19).

Dio si trasmette per contagio, ricorda spesso Papa Francesco.

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Author: ConAltriOcchi

"C'e' un solo modo di vedere le cose, finché qualcuno non ci mostra come guardare con altri occhi" (Picasso)

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