ConAltriOcchi blog – 以不同的眼光看世界-博客

"C'è un solo modo di vedere le cose finché qualcuno non ci mostra come guardare con altri occhi" – "There is only one way to see things, until someone shows us how to look at them with different eyes" (Picasso) – "人观察事物的方式只有一种,除非有人让我们学会怎样以不同的眼光看世界" (毕加索)


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我将永生赐予我的羊

施省三 神父

主内的兄弟姐妹们,

本主日是复活期第四主日。弥撒福音,在礼仪年历甲、乙、丙三年,都取自圣若望福音第10章,主题也都关于耶稣善牧。甲年讲耶稣是羊栈的门;乙年讲耶稣为羊舍命。丙年讲的是耶稣将永生赐予他的羊。

quarta di pasqua

今年是教会礼仪年历上的丙年。福音讲是耶稣将永生赐予他的羊。第一篇读经宣布耶稣所赐予的永生的普遍性:不但以色列子民可以得到,普世万民都有资格分享。第二篇读经指出经受迫害和获得永生的密切关系。

我先就“羊”这比喻,说几句话。以色列人的祖先是以游牧为生的阿兰人。他们生活于游牧文化中,对游牧生活具有深刻的经验。为此,在他们的文学中,“牧者率领羊群”是一个屡见不鲜的比喻。在他们看来,牧者既是领袖,又是伴侣。他是一个强壮的人,能够保护他的羊群,抵抗入侵的野兽;他对自己的羊却很温和,他认识它们的情况,适应它们的处境,把它们抱在怀中,他爱护它们如同自己的儿女一样。他的权威不容置疑,它建立在牺牲和慈爱之上。

在新约圣经中,耶稣也采用了牧人和羊的比喻。当他在加里肋亚开始传教时,许多人来听他的宣讲,他对他们动了慈心,“因为他们困苦流离,像没有牧人的羊”。有一个客纳罕妇人祈求耶稣拯救她的患病的女儿,耶稣起初推辞,说他来是“为了以色列家失迷的羊”。耶稣对他所招集的信徒们讲话,教训他们不要害怕,因为天主把圣神赐给了他们。他称他们为“小小的羊群”。当耶稣初次派遣十二位宗徒出外传教时,他叮嘱他们说:“我派遣你们,好像羊进入狼群中”;又说:“你们要提防世人,因为他们要把你们交给公议会,要在他们的会堂里鞭打你们;并且你们要为我的缘故,被带到总督和君王前,对他们和外邦人作证。”在山中圣训中耶稣也警告人们提防假先知,说他们“外披羊毛,内里却是凶残的豺狼”。

在本主日的弥撒福音中,耶稣用羊来比喻他的忠实信徒。他表示了他对他们的认同。他们认识他的声音,跟随他;他也认识他们,许给他们永生。

在第二篇读经里,圣若望宗徒不但强调了耶稣所赐予的永生并不限于以色列人,却也普及所有其他民族,而且更用了“曾在羔羊的血中、洗净了自己的衣裳,洗的雪白”和“天主也要擦干他们的一切眼泪”这样的话,很生动并且中肯地描绘了基督信徒的永生。

主内的兄弟姐妹们,

    在本主日的弥撒礼仪福音中,耶稣用羊来比喻他的忠实信徒。他对他们表示认同,许给他们永生。他更用自己的血,洗净他们的衣裳,亲手擦干他们的一切眼泪。

我们愿意做耶稣的忠实信徒。我们愿意是他所说的“小小的羊群”。我们盼望得到他所许给的永生。

天主,我们的善牧,你藉唯一圣子的宝血救赎了你的羊群,求你惠然眷顾我们,安置我们在永生的草原上。亚孟。

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伯多禄的首席权

施省三 神父

主内的兄弟姐妹们,

耶稣在受难的前夕曾援引圣经,警告他的门徒们,说:“我要打击牧人,羊群就要四散。但是,我复活后要在你们之前先到加里肋亚去。”本主日弥撒福音所记载的,就是那次会晤。内容可以可分三段:第一段讲捕鱼的奇迹,第二段讲奇迹后的早餐,第三段讲早餐后耶稣与圣伯多禄宗徒的会话。

Omelia5maggio

我们知道,圣若望宗徒经常借着叙说故事,阐发超性的真理。他曾记录耶稣在雅各布伯井畔与撒玛黎雅妇人的会话,说明了耶稣的默西亚身份;他又曾描述五饼二鱼的奇迹,预示了耶稣要建立的圣体圣事。现在,他记述耶稣复活后与宗徒们在提庇里亚海边的会晤,是宣布什么道理呢?

香港天主教圣经学院给了我们一个明白的回答。它指出七点象征。那就是:

   1,伯多禄领导捕鱼;首先跳下海中,把网拉上岸;耶稣三次问他等,都指出伯多禄在教会内元首的地位。

   2,捕鱼:渔网象征教会传福音及拯救人类的使命

   3,一百五十三条鱼:象征教会的普遍性。

   4,网没有破:象征教会的合一,人无法完全破坏她。

   5,早餐时耶稣“拿起饼来,递给他们”:表明教会以“擘饼礼”,即感恩祭,纪念耶稣的复活。

   6,耶稣叫伯多禄“喂养”,“牧放”他的羊:是指授给他领导教会的职务。

   7,耶稣问伯多禄“你爱我吗?”:是强调教会是爱的团体。以及爱是教会牧职的真谛。

从这七点象征中,我们不难认出圣若望宗徒这次的写作用意。他要向我们宣布有关教会和教宗的道理。

教会是爱的团体,她是普世性的,不可分裂的,她的使命是传福音及拯救人类。

基督将他的教会委托给圣伯多禄宗徒及其继任人罗马教宗。所以,在教会内,教宗有首席地位,他要为爱德服务,为普世教会的合一共融作保证。

主内的兄弟姐妹们,

   天主教和耶稣教都相信纳匝拉的耶稣是降生成人的天主圣子。所以天主教徒和耶稣教徒都自称为基督信徒。耶稣教徒和我们天主教徒之间的分别,主要在于伯多禄的首席权这一点上。我们天主教徒承认伯多禄的首席权,相信基督将他的教会委托给圣伯多禄宗徒及其继任人罗马教宗。所以,对我们来说,在教会内,教宗有首席的地位,他要为爱德服务,为普世教会的合一共融作保证。耶稣教徒不接受这端道理。

   我们,在中国的天主教徒,同普世各地的天主教徒一样,也相信这端道理。所以,在信仰上,我们并没有什么缺失;但是在实践方面,我们曾遇着一个严重的阻碍。感谢天主,今日,梵蒂冈教廷和我国政府签署了协议,应该再也没有任何困难了吧!亚孟!


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圣体圣事是见证与使命的唯一来源

丙年复活期第三主日福音默想

鱼方济神父

圣伯多禄的演讲是宣杨福音,也就是基本的宣告,信仰的核心。纳匝肋的耶稣…天主使祂复活了,而我们大家都是证人。

Omelia5maggio 

这是我们为教会的原因与力量。教会是圣神不断照耀的奥秘的证人。

当我们讲到信仰,我们常常暗示一个不可动摇的确定;不可动摇的确定助长了狂热,并从人类的状况中根除了信仰。相反地,信仰是谦虚的、是温和的事情,它不提高语调,而永远必须受到圣神的支持。

信仰内还有痛苦的需要。「基督必须受苦难」,陌生人耶稣对厄玛乌两位门徒也这么说。有需要为和平、正义而受苦与奋斗,为了全体人民之间弟兄友爱的情谊,为了成为复活者耶稣的可靠证人而受苦与奋斗。有必要为了成为复活者耶稣的证人而受到真福八端的苦难。有必要把信仰紧系在人类的痛苦上。

上主日我们说过,谁不把信仰建立在复活者耶稣的临在上,而建立在祂的记忆上,是走错路了;今天福音跟我们讲的更多。它跟我们说,我们每天要从这按照祂话撒网重新开始,每个人有自己的怀疑、自己的局限,要从在取决于外在条件影响之前(相对主义、主观主义、等等)受到罪过奥秘的败坏本质之自然的脆弱重新开始。

像圣经多次写说的一样,复活的宣告紧系在圣体圣事上,而圣体圣事不光是基督信徒身份的唯一来源,也是见证与使命的唯一来源。

你们也要注意到,授给圣伯多禄爱之首席地位发生在他们「吃完早饭」之后,因此是圣体圣事的后果,而这样圣体圣事也成为圣伯多禄神职的来源。教宗受到复活者耶稣无限大爱的委托,直到他最后在服务中献出自己。

圣伯多禄与宗徒们被鞭打了;今天权力,也包括宗教的权力,不使用鞭子,它有更为诡辩的方式,通过那些不接受改变自己的生活方式、自己的特权和自己的游说的那些人,也打击了教宗,因为他们根本不知道爱。

 祂一掰开了面饼,他们就认出了祂来。

面饼不是属于我们的,而是属于天主;「分享的意思不是分配或让出属于我们的一切,而是参与天主赐给所有人的恩赐」。这样耶稣使我们对圣经打开了思想。圣经要以书写的同一圣神,也就是天主对人的爱,来阅读的。

 


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同心合意为复活的基督作见证

施省三 神父

主内的兄弟姐妹们

本主日是复活期第二主日。弥撒中,第一篇读经取自《宗徒大事录》,经文很短;讲的只有两点:信友们的同心合意,度集体的共产生活;宗徒们专心为耶稣的复活作见证,受全体信友们的尊敬和爱戴。

seconda di pasqua

本主日弥撒福音是:《圣若望福音》记载的耶稣复活后的两次显现给他的宗徒。

第一次显现,在耶稣复活后第一主日的晚上。宗徒们因为怕惧,关着门,躲在屋里,耶稣突然显现在他们面前。他的身体是复活后的身体,但是还有受难时所受的伤痕。耶稣祝他们平安,并赋给他们赦罪的权柄。在这次显现时,多默宗徒不在。别的宗徒对他说:“我们见了主。”他不相信,非要亲身看见耶稣,摸着他的身体不可。

第二次显现是在八天后,

门徒们又在屋里,多默和他们在一起。门关着,耶稣来了,站在中间,说:“祝你们平安!”接着对多默说:“伸过你的手指来,看我的手;伸过你的手来,放在我的肋旁内,不要不信,却是要信。”多默回答说:“我主!我天主!”耶稣对他说:“你因为见了我,才信;不见而信的,是有福的。”

这里有两句值得你们特别注意。第一句是多默宗徒说的:

我主!我天主!”。

这句话是《四部福音》的记载中“最明白”,也是“唯一的”,宗徒们的信仰宣誓。原来,宗徒们所以追随耶稣,起初是以为耶稣是他们犹太民族所期待的默西亚。直到耶稣逝世,他们还有这样的想法。等到耶稣复活了,他们才豁然觉悟:知道耶稣就是天主。—— 不错,耶稣不是天主圣父,是天主圣父的独生子;但是他和天主圣父,是“同性同体”,“同是一个天主”。

值得我们特别注意的第二句话,是耶稣对多默宗徒说的:

你因为见了我,才信;不见而信的,是有福的。

耶稣说的“见了才信”的,是宗徒们。“不见而信的”,是我们其他的基督信徒。但是,我们其他的基督信徒所以“信”,则是由于宗徒们的信仰,由于宗徒们的“见证”。

主内的兄弟姐妹们

所有的基督信徒的信仰都是由于宗徒们的信仰和见证,我们中国天主教徒也不列外。我们相信我们的教会是“唯一,至圣,至公,从宗徒传下来的教会。”亚孟!

 


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Eucarestia, unica sorgente di testimonianza e missione

Riflessioni sul Vangelo della III Domenica di Pasqua Anno C 

Don Francesco Pesce

Il discorso di Pietro è il Kerigma, cioè l’annuncio essenziale, il nucleo della fede: Gesù di Nazareth… Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni.

Omelia5maggio

Questo è il motivo e la forza del nostro essere chiesa. La Chiesa è testimone di un mistero che lo Spirito Santo continua ad illuminare.

Quando parliamo di fede troppo spesso alludiamo ad una certezza incrollabile. Le certezze incrollabili alimentano i fanatismi e sradicano le fede dalla sua condizione umana. La fede invece è una cosa umile, mite, che non alza il tono e che sempre deve essere sostenuta dallo Spirito.

Nella fede c’è poi la necessità di una sofferenza. “Cristo doveva soffrire”, come anche aveva detto lo sconosciuto Gesù ai due di Emmaus. C’è la necessita di soffrire e di combattere per la pace, la giustizia per la fraternità tra tutti i popoli, per essere testimoni credibili del risorto. C’è la necessità di soffrire le beatitudini per essere testimoni del risorto. C’è la necessita di ancorare la fede al dolore dell’uomo.

Dicevamo domenica scorsa che chi fonda la fede non sulla presenza del Risorto, ma sul suo ricordo è fuori strada. Oggi il vangelo ci dice di più. Ci dice che noi dobbiamo ogni giorno ricominciare da questo gettare la rete sulla Sua Parola, ognuno con i propri dubbi, i propri limiti, con una fragilità naturale di una natura corrotta dal mistero del peccato, prima ancora che dovuta ai condizionamenti esterni (relativismo, soggettivismo, ecc).

L’annuncio Pasquale è ancorato alla Eucarestia come racconta la Bibbia innumerevoli volte: eucarestia unica sorgente non solo della identità cristiana, ma della testimonianza e della missione.

Notate anche che il Primato dell’Amore conferito a Pietro avviene “quando ebbero mangiato”, dunque una conseguenza dell’Eucarestia che cosi’ diventa anche la sorgente del ministero di Pietro. Il Papa ha il mandato dal Risorto dell’amore senza confini fino al dono di sè nel servizio fino alla fine.

Pietro e gli apostoli furono frustati. Oggi il potere, anche quello religioso, non usa le fruste, ha mezzi più sofisticati e percuote anche il Papa attraverso quelli che non accettano di cambiare il loro stile di vita i loro privilegi e il loro lobbismo, fondamentalmente perché non sanno amare.

Appena ha spezzato il pane lo hanno riconosciuto. Il pane non è nostro, ma di Dio: la condivisione non è la divisione o la concessione di ciò che ci appartiene, bensì una partecipazione a un dono di Dio che è per tutti. In questo modo Gesù apre la mente alle Scritture. Le Scritture vanno lette con lo stesso Spirito con cui sono state scritte, cioè l’amore di Dio per l’uomo.


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La Pasqua a Santa Maria ai Monti

Ripercorriamo come abbiamo vissuto in parrocchia i giorni precedenti la Pasqua e la Settimana Santa

Nella nostra comunità parrocchiale di Santa Maria ai Monti nella diocesi di Roma, come da ormai decennale tradizione, abbiamo iniziato i riti della Settimana Santa, anticipando all’ultimo venerdì di Quaresima la VIA CRUCIS per le strade del rione Monti. Questo perché il Venerdì santo partecipiamo tutti al Colosseo alla VIA CRUCIS presieduta da Papa Francesco.

La galleria fotografica che segue, vuole ripercorrere questi intensi giorni in cui abbiamo sperimentato le meraviglie del Signore e la bellezza di essere popolo di Dio in cammino.

Via Crucis per le strade nell’ultimo Venerdì di Quaresima

E’ sempre commovente il silenzio con cui il popolo di Dio segue la Via Crucis che attraversa il Rione Monti e celebra le quattordici Stazioni che sono animate dalle varie rettorie e case religiose presenti nel territorio parrocchiale.

Partendo dalla nostra parrocchia, viviamo le Stazioni insieme ai fratelli ortodossi della Georgia, i religiosi francescani, stimmatini, maroniti, le suore pallottine, vincenziane, domenicane, la Prosanctitate, le suore di Gesù Bambino, le suore di San Giuseppe Marello, la comunità cattolica cinese, quella ucraina e le Piccole sorelle dei Poveri.

Siamo veramente una piccola Pentecoste che, attraversando il Rione portando la croce, ripercorre la via dolorosa del Signore nella consapevolezza che tutto è dono.

Domenica delle Palme

La Messa solenne della Domenica delle Palme si è celebrata la mattina alle ore 11.30. Nella Piazza della Madonna dei Monti, detta “la piazzetta”, centro del rione, ci siamo ritrovati tutti insieme per la Benedizione dei rami d’ulivo. Abbiamo letto il Vangelo dell’ingresso a Gerusalemme e poi in processione siamo andati in chiesa per ascoltare la lettura della Passione e celebrare l’Eucarestia.

domenica1

Ogni qualvolta che si segue lo sviluppo della narrazione evangelica, quest’anno nella versione di Luca, si rimane colpiti dalla solitudine assoluta in cui entra Gesù, il cui crimine unico era di aver fatto dell’amore il senso della sua vita.

Così fu, così è e così sarà. È certo che chiunque fa dell’amore il senso della vita morirà crocifisso. Chiunque ama il prossimo, se davvero ama non potrà che soffrire nella solitudine. Questo è il dramma, il mistero della storia.

Giovedì Santo: Messa in Coena Domini e adorazione all’Altare della Reposizione

La Messa in Coena Domini è iniziata alle 19:30 – una mezz’ora dopo la Messa serale essendo giorno lavorativo, per favorire la partecipazione.

“Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga”.

Il più antico testo sull’Eucaristia – la Lettera ai Corinzi (53/57) – ci parla del fatto che essa è in connessione con la morte di Gesù. Il Signore è morto, consegnandosi, lasciandosi prendere dai nemici, non chiedendo nessuna difesa agli amici. Celebrare l’eucaristia vuole insegnarci come vivere. Si vive consegnandosi, senza difendersi, come ha fatto Gesù, come hanno fatto gli apostoli. Una Chiesa che pensa a difendersi, non è più chiesa.

giovedi3

Vivere consegnandosi è il Vangelo, è il percorso da compiere per avere la vita eterna. Noi infatti celebriamo l’Eucaristia “finché egli venga”, aspettando che Lui ritorni, credendo che la morte non lo ha sconfitto, perché chi vive consegnandosi per amore, ha una vita più forte della morte.

Il Sacerdozio, l’Eucarestia e il Servizio significato nel rito della Lavanda dei piedi sono stati al centro della nostra preghiera

Nel canone romano abbiamo pregato con queste parole: “Tu che hai voluto accettare i doni di Abele il giusto, il sacrificio di Abramo nostro Padre nella fede, l’oblazione pura e santa di Melchisedek tuo sommo sacerdote, volgi sulla nostra offerta il tuo sguardo sereno e benigno”.

Il Signore ci guarda sereno e benigno, guarda così ognuno di noi, i nostri cari, accetta così i doni e le preghiere che avete portato.

Ci dice la Lettera agli Ebrei che Gesu’ non appartiene ad una casta sacerdotale, ma e’ sacerdote secondo Melchisedek , esprime cioe’ un sacerdozio universale che appartiene a tutti i battezzati come sottolinea il CV II .

Il sacerdote deve essere un uomo puro e santo che celebra l’eucarestia iniziata sul monte di Abramo e Melchisedek: “Chi mangia il mio corpo e beve il mio sangue ha la vita eterna ed io lo risusciterò nell’ultimo giorno”. Il sacerdote è uomo della eucarestia che annuncia la risurrezione, non la morte.

E poi dira’ la lettera agli ebrei:  “Si e’ rivestito di debolezza e proprio per questo deve offrire sacrifici per se stesso e per tutto il popolo”. Il sacerdote e’ uno che entra nel dolore del mondo e qui sta anche la universalità del sacerdozio, che è il nostro dolore.

Accostiamoci al dolore del mondo con il pane e il vino: Dio e’ il pane e Dio e’ il vino. Pensate che bella definizione di Dio: chi e’ Dio? Un giudice implacabile delle nostre azioni e dei nostri pensieri? No. Dio e’ il pane e Dio e’ il vino e noi anche dobbiamo essere pane e vino per gli altri e dobbiamo essere mangiati, perche’ tutti abbiano vita speranza è gioia.

Ogni volta che non siamo pane diventiamo pietre e allora la vita e’ dura, triste, cattiva.

Gesu’ ci dà l’esempio inginocchiandoci e lavandoci i piedi. Sapete qual e’ il grande pericolo di una chiesa che distribuisce il pane per pochi e invece lancia le pietre? Il pericolo e’ il concetto sbagliato di gerarchia,  non intesa come servizio ma come gerarchia del potere, dei primi posti, della carriera, dell’uomo che comanda sugli altri uomini. Questo e’ il grande satana del cristianesimo, per questo Gesu’ dice a Pietro e a noi, tu non capisci, voi non capite.

La vera autorita’ nella Chiesa e’ l’uomo umile che vive nel servizio con gioia e fedelta’ e che quando si accosta all’altare sa che non c’e’ nessun capotavola, ma e’ il pane che comanda, perche’ una tavola senza pane e’ solamente una pietra.

Al termine della messa adoreremo questa eucarestia nell’altare della reposizione: è uno dei momenti più alti del nostro essere chiesa. Ognuno di noi porterà la sua pena e la sua gioia, la sua malinconia e la sua povera fede. Per tutti  ci sarà posto nell’Eterno fatto pane.

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Alla fine della Messa, accompagnata dal Pange Lingua, la processione ha portato l’Eucarestia all’Altare della Reposizione, per iniziare l’adorazione notturna, che si è protratta fino a dopo la mezzanotte, mentre Don Francesco era a disposizione per le confessioni.

Venerdì Santo: Liturgia della Croce e Via Crucis con Papa Francesco

La mattina del Venerdì Santo l’Altare della Reposizione è rimasto allestito per consentire alle persone, soprattutto agli anziani che non erano potuti rimanere la sera precedente, di continuare l’adorazione eucaristica, anche se in forma non solenne. Alle 15, ora della morte di Gesù, si è svolta la Via Crucis in parrocchia, e alle 19:30 la solenne Liturgia della Croce.

Venerdì1

Il Venerdì Santo siamo all’essenziale.

Venerdi2

Non ci sono illusioni, non ci sono interessi su cui appoggiarsi. Oggi c’è soltanto una croce su cui appoggiarsi. Ognuno di noi ha tanti motivi per aggrapparsi alla croce, l’ho visto con chiarezza nelle vostre confessioni: la fedeltà faticosa nelle vostre case, la croce del vostro lavoro così precario tante volte da renderlo disumano. E poi la malattia, la solitudine. La Pasqua incomincia così, sorreggendoci a questa croce tutti insieme. Certamente la chiesa in comunione si fa così, stando tutti insieme sotto la croce, a mani vuote. Lasciamo ad altri lanterne, fiaccole e armi. Chi cercate ci chiede Gesù? Forse dobbiamo imparare che cosa significhi il dolore innocente e dobbiamo con delicatezza affettuosa vegliare con Gesù. Gesù è contento che noi siamo qui. Non importa se noi alcune volte siamo tra i crocifissori. E’ più importante che oggi siamo qui. Gesù ha bisogno che noi vegliamo con Lui così semplicemente senza troppi sensi di colpa e senza troppi onori, semplicemente volendogli bene.

Come fanno i poveri che sono rimasti fedeli a Cristo e glielo hanno testimoniato come hanno potuto. Non possono togliergli la Croce, ma lo seguono da lontano. Come hanno fatto le donne. Sul Calvario non si ragiona, si contempla. Con Cristo nel mondo si è aggiunta una nuova dimensione: quella di coloro che danno la vita per ciò che amano. La Croce è l’unità di misura di questa nuova dimensione umana che sconfina nell’eterno.

Venerdi3

venerdi4

Ci siamo avvicinati al legno della croce per baciarlo contemplando il Figlio. Ci siamo avvicinati al legno della croce contemplando anche lo Spirito, legame d’amore tra il Padre e il Figlio, che è stato donato dal Figlio mentre moriva e ha iniziato a creare anche sulla terra legami di amore: pensate, ha legato i carnefici alla loro vittima perché  non li ha odiati e ha cercato di interrompere la catena della violenza. Ancora oggi sostiene i passi di ogni uomo e di ogni donna che stanno cercando un senso alla propria esistenza, aiutando ognuno a comprendere che questo senso è l’amore, il legame che vince ogni notte, ogni paura, ogni tradimento, e fa delle nostre esistenze un giardino in cui la vita può sempre ricominciare. Nessuno abbia paura, noi abbiamo più futuro che passato.

Sabato Santo: Solenne Veglia Pasquale dopo il grande silenzio

La solenne Veglia Pasquale è iniziata alle ore 22 con la benedizione del fuoco e l’ingresso del cero pasquale – la Luce di Cristo – nella chiesa al buio. Don Francesco ha proclamato l’Exultet, l’annuncio della Pasqua, seguito dalla lunga Liturgia della Parola, che ha ripercorso la storia della salvezza.

Il Sabato è la giornata del grande silenzio.

sabato1

La mattina fino al primo pomeriggio la chiesa – spoglia – è rimasta aperta per la preghiera personale davanti alla Croce. Don Francesco era ancora a disposizione per le confessioni. Nel primo pomeriggio abbiamo iniziato i preparativi dell’Altare per la Messa della Notte di  Pasqua.

Perché cercate tra i morti Colui che è vivo?“, dicono gli angeli nel vangelo di Luca. Che bellissimo nome gli danno gli angeli: “Colui che è vivo!”. Qui è la scommessa della mia fede: se Cristo è vivo, adesso, qui. Non tanto se vive il suo insegnamento o le sue idee, ma se la sua persona, se lui è vivo e mi vuole bene.

“Forte come la morte è l’amore!”, dice il Cantico. Il vero nemico della morte è l’amore. Nell’alba di Pasqua, non a caso, chi si reca alla tomba sono quelli che hanno fatto l’esperienza dell’amore di Gesù: le donne, la Maddalena, il discepolo amato, sono loro i primi a capire che l’amore vince la morte.

sabato2

Noi tutti siamo qui pellegrini sulla terra per fare cose che meritano di non morire. Tutto ciò che vivremo nell’amore sarà resurrezione. Nessuno abbia paura di non farcela o di non essere degno.

 


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基督信徒的新生活

施省三 神父

主内的兄弟姊妹们,

今天是耶稣复活节.耶稣复活是初期教会宣讲的主题。

Omeliapasqua

在那时教会的宣讲中,耶稣复活有两个主要的证据:一个是圣经上的预言,另一个是宗徒们的见证。本主日弥撒中的第一篇读经和福音都谈到这两个证据。

1,在第一篇读经里,圣伯多禄宗徒向他的犹太同胞们宣布耶稣死后第三日复活。他说:他和他的同伴就是耶稣复活的目击其事的见证人;又说:
所有的先知也都为他作证说:“凡信他的,都可以因着他的名字而获得罪赦。”
2,弥撒福音记载圣若望宗徒的见证。在耶稣的十二宗徒中,只有若望见到耶稣的临终逝世。在耶稣复活那天的清晨,他比伯多禄先到耶稣的坟墓那里。没有先走进去,后来一进去,看见里面的光景,就相信了。但是他说:
直到此刻,他们(就是包括他在内的宗徒们)还不明白,耶稣必须要从死人中复活的那段圣经。
3,第二篇读经讲的是耶稣复活带来新事物。本节日有两篇第二篇读经,可以任意选择其中之一。两篇都取自圣保禄宗徒的书信,一篇取自《致哥罗森人书》。据那篇读经的解释,基督信徒的新生活的重心是在追求天上的事。他们要思念天上的事,不要思念地上的事。那篇读经这样说:
弟兄们:你们既然与基督一同复活了,就应该追求天上的事,在那里有基督坐在天主的右边。你们要思念天上的事,不要思念地上的事,因为你们已经死了,你们的生命已与基督一起藏在天主之内了;当基督-你们的生命显现时,你们也要和他一起在光荣中出现。
另一篇取自《致格林多人前书》。在这篇读经里,圣保禄宗徒借着犹太人在巴斯卦节吃无酵饼的习俗,劝勉我们避免奸诈和邪恶,度纯洁和真诚的生活。他说:
弟兄姐妹们:你们的自夸是不当的!你们不知道:一点点酵母可以使整个面团发酵吗?把旧酵母丢掉,你们才能成为新的、没有酵母的新面团,因我们逾越节的祭品–基督,已献上作牺牲了。所以,我们过节,不可用旧酵母,即含有奸诈和邪恶的酵母,而应用纯洁和真诚的无酵之饼。

   主内的兄弟姊妹们,

  耶稣复活节英语叫做Easter。意大利语叫做Pasqua。英国人过复活节吃Easter鸡蛋。意大利人吃Pasqua羔羊。这就是天主教和基督教向来厉行的“本地化”的效果。

天主教和基督教的本地化,实质上,与今日在我们国内的天主教和基督教所提倡的“中国化”,并没有分别。但是,在意识形态上,的确不很相同。因为“本地化”纯粹是一种入乡随俗的自然趋势,而“中国化”更有了一层国家主义的色彩,似乎多了一股排外的气势,不免令人担忧。

愿复活了的耶稣基督光照我们,赐给我们耐心和智慧。亚孟。