ConAltriOcchi blog – 以不同的眼光看世界-博客

"C'è un solo modo di vedere le cose finché qualcuno non ci mostra come guardare con altri occhi" – "There is only one way to see things, until someone shows us how to look at them with different eyes" (Picasso) – "人观察事物的方式只有一种,除非有人让我们学会怎样以不同的眼光看世界" (毕加索)


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Il Signore ha scelto Francesco per guidare la Chiesa oggi

Una riflessione sul “manifesto della fede” del Cardinale Müller

Don Enrico Ghezzi

Caro Cardinal Müller,
Sono un vecchio prete, in pensione, come si dice. Ieri mattina 10 febbraio 2019, nella S. Messa della V Domenica dell’anno C, ascoltando la Prima Lettura di Isaia (6,1-2.3-8), sulla “vocazione” del Profeta impostagli con autorità da Dio, mi sono chiesto se io – nei miei lunghissimi anni di sacerdozio in mezzo al popolo – sono stato “bruciato”, sulle labbra, dal “tizzone ardente” come il Profeta, oppure, per i miei peccati, ho lasciato riempire di “fumo” il Tempio di Dio, la Chiesa, dove ho servito per tanti anni. Non sarò stato forse un uomo dalle “labbra impure”?

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Finita la celebrazione, come ogni mattina, mi sono recato dal giornalaio per avere qualche notizia del giorno. Cosa mi colpisce? Leggo, su un giornale, un titolo inquietante: il “manifesto della fede” del cardinale Müller.

Avevo già sentito, in passato, pronunciare il suo nome e già da allora non mi era sembrato particolarmente “affettuoso” verso Papa Francesco. Dicevano: “questo Muller, è discepolo di Papa Ratzinger” – come a sottolineare l’esistenza di due chiese diverse, che però non esistono. Papa Benedetto XVI è un uomo di Dio, che ha dato tutta la sua vita al servizio del Vangelo. L’uomo di Dio, caro Cardinale, non divide mai la Chiesa di Cristo!

Mi ha colpito subito il titolo del suo scritto: “Manifesto della fede”. Ma – mi dicevo – la nostra fede non è forse quella che da secoli confessiamo in Gesù Cristo? Ma che sia “nata”, in questi mesi, anche una fede “secondo Müller”? Forse che il Vangelo che ho predicato per molti anni – il Vangelo di Matteo, Marco, Luca e Giovanni – siano vangeli “apocrifi”? Che il Vangelo “vero” ci viene finalmente da questo sapiente cardinale tedesco?

Con lo stupore, mi ha colto anche un dubbio: “Stai attento – mi sono detto – non è che questo manifesto non sia piuttosto il “fumo” che ha riempito il Tempio del Signore, invece del “tizzone ardente” dell’amore di Dio che ha spinto il Profeta ad accettare la sua vocazione? E continuando, nella mia riflessione: il cardinale Müller dice di aver accolto il “grido” di dolore che si alza da vescovi, sacerdoti e fedeli smarriti per la confusione della dottrina cattolica dei nostri giorni. La mia gente, il mio popolo, non si è mai sentito “smarrito”, anche davanti alle prove dolorose della vita: a loro bastava il Vangelo di Gesù, che ha precedenza sulla teologia dei sapienti di ieri e di oggi.

Inoltre, non si è sempre insegnato che a capo della Chiesa, e quindi anche di vescovi, sacerdoti e fedeli smarriti, il Signore ha scelto Pietro e i suoi successori? Proprio come leggiamo nel Vangelo di questa domenica, il Signore dice a Simone: “Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini” (Lc 5,10).

Caro cardinale, Lei si deve persuadere: il Signore ha “scelto” Francesco! E’ lui – con la sua saggezza e santità, riconosciute da tutto il popolo dei vari continenti – che il Signore ha scelto: è lui l’Isaia e il Simone voluto da Gesù oggi per il tempo del nostro cammino.

Caro cardinale, le dò un consiglio fraterno e sacerdotale (anche se so con certezza che non leggerà mai questo mio testo!): deponga la porpora e i fasti che la circondano, accetti di andare in qualche parrocchia del suo Paese, la Germania, a fare il prete: sono certo che ne troverà grande beneficio spirituale e sacerdotale. Così, insieme, eviteremo di correre il pericolo di finire nelle fiamme dell’inferno, come ci ricorda nel suo “manifesto sulla fede”.

Non ce l’abbia con me, sono soltanto pensieri spontanei, sorti dopo la celebrazione della S. Messa.

Le auguro ogni bene.

Don Enrico Ghezzi


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按照祂的话再次撒网

丙年常年期第五主日的默想,路加福音(五,1-11

方济神父

在本主日的福音里,圣史路加给我们讲了一个捕鱼的奇迹故事,发生在耶稣公开生活的开始,建立首批门徒的时候。

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老师,我们已整夜劳苦,毫无所获”圣伯多禄这么说。圣经给我们讲了多少夜晚,在我们的生活、我们的日子里有多少夜晚;在我们的生命、我们的家庭里有多少弱点。这是自然的弱点,一个首先被罪过的奥秘所腐蚀,而后受外部变化影响(相对主义,主观主义等)的本性。我在告解亭里看得很清楚。

耶稣懂得这一切,并不判断我们;祂要求我们再次撒网,继续生活与希望。这次渔网装满了,因为按照上主的圣言撒了网,即便是荒谬的在白天捕鱼,即便你心里已不再相信了,即便有时家庭过不下去了,因为教宗方济各说,家庭不是一个要保护的原则,而是一个由恩典协助伴随的“大探险”。

谁也不要害怕,曙光总会再现,那里不可预料捕鱼的惊愕要笼罩着你,使你产生热情,正如那天圣伯多禄与那些和他一起的人们一样。

若望福音也讲这个捕鱼奇迹的故事,但把它放在耶稣刚去世之后的数小时内,那时宗徒失望与消沉地恢复他们的日常工作。

我们在加里肋亚的提庇黎雅海边;没有人说话,也没有人知道要做什么,说什么,气氛沉重。圣伯多禄率先把自己和其他人从尴尬中解脱出来,他说:“我去打鱼”,这样,之前的生活似乎重新开始了:“但那一夜什么也没有捕到”(若  二十一,3。复活了的耶稣显现给他们,祂在这里命令他们再次撒网:“向船右边撒网,就会捕到。”他们便撒下网去,因为鱼太多,竟不能拉上网来“(若  二十一,6

复活了的耶稣的圣言是我们行为有效力的保证:它是照耀我们犹豫步伐的明灯,是在我们跌倒时为抓住我们而伸出的手。

我们有这谦虚的信仰,就能像依撒意亚先知一样说:“请派遣我”。请你在日常生活中陪伴我,不是为说服别人改变宗教信仰,而是为见证复活的上主存在我们当中。

天主被传播,只因祂自我存在。或是存在于宣布祂的人的生活中,或者如梵二大公会议提醒我们的,会产生无神论:“有信仰的人对无神论的产生可能负有不小责任。信友因 了忽视信仰教育,因对教义所做虚妄的诠解,或因自身在宗教、道德及社会生活 上的缺陷,不仅未将天主及宗教的真面目予以揭示,反而加以掩蔽。”(喜乐与期望  第一章,19节)。

教宗方济各经常提醒说,天主是通过感染而传播的。


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Gettare ancora la rete sulla Sua Parola

Riflessioni per la Domenica V del Tempo ordinario anno C , Vangelo Lc 5, 1-11

don Francesco Pesce

Nel Vangelo di questa domenica, Luca ci racconta di una pesca miracolosa, all’inizio della vita pubblica di Gesù, quando si stava formando il primo gruppo dei discepoli.

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“Maestro abbiamo faticato tutta la notte, ma non abbiamo preso nulla”, dice Pietro. Quante notti ci racconta la Bibbia, quante notti nella vita, nei nostri giorni; quanta fragilità nelle nostre vite, nelle nostre famiglie. E’ una fragilità naturale, di una natura corrotta dal mistero del peccato, prima ancora che dovuta ai cambiamenti esterni (relativismo, soggettivismo, ecc). Io lo vedo molto chiaramente nel confessionale.

Gesù lo capisce questo e non ci giudica; ci chiede ancora di gettare la rete, di continuare a vivere e sperare. Questa volta la rete si riempie perché è gettata sulla Parola del Signore, anche se è paradossale pescare di giorno, anche se in fondo non ci credi più, anche se a volte le famiglie non ce la fanno, perché la famiglia non è un principio da difendere ma una “grande avventura”, dice papa Francesco, da accompagnare con l’aiuto della Grazia.

Nessuno abbia paura, arriva sempre un’Alba nuova, dove lo stupore di una pesca imprevedibile ti avvolge e ti entusiasma, come in quel giorno Pietro e quelli che erano con lui.

Anche il Vangelo di Giovanni racconta questa pesca miracolosa, ma la colloca nelle ore appena successive alla morte di Gesù, quando gli Apostoli erano ritornati delusi e scoraggiati al loro lavoro quotidiano.

Siamo in Galilea sul lago di Tiberiade; nessuno parla e nessuno sa cosa fare o cosa dire, la situazione è pesante. Pietro prende l’iniziativa per togliere se stesso e gli altri dall’imbarazzo e dice : “Io vado a pescare”, e cosi’ la vita di prima sembra ricominciare: “Ma in quella notte non presero nulla”(Gv 21,3). Ecco che il Risorto, che appare loro, ordina di gettare ancora una volta le reti: “Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete”. La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci”.(Gv 21,6).

La Parola del Risorto è la garanzia di efficacia delle nostre azioni: è la luce che illumina i nostri passi incerti, è la mano tesa per afferrarci nelle nostre cadute.

Con questa fede umile noi possiamo dire come Isaia: “Manda me”. Accompagnami nella vita quotidiana, non per fare proselitismi, ma per testimoniare la Presenza del Signore Risorto in mezzo a noi.

Dio si trasmette solo perché si fa presente. O Dio è presente nella vita di chi lo annuncia oppure, come ci ricorda il Concilio Vaticano II, si produce ateismo: “Nella genesi dell’ateismo possono contribuire non poco i credenti, in quanto per aver trascurato di educare la propria fede, o per una presentazione fallace della dottrina, o anche per i difetti della propria vita religiosa, morale e sociale, si deve dire piuttosto che nascondono e non che manifestano il genuino volto di Dio e della religione” (Gaudium et Spes cap 1 N 19).

Dio si trasmette per contagio, ricorda spesso Papa Francesco.


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教宗方济各离开阿联酋

教宗方济各阿联酋之行,以今早在阿布扎比扎耶德体育城举行的弥撒,结束了他第27次牧灵访问。

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照片版权:http://w2.vatican.va

教宗到了阿布扎比的大体育场,在那里为大约300位教友组成的当地天主教团体举行了弥撒。这是真正的历史的一页,因为这是在阿拉伯半岛上举行的最大的公开天主教礼

教宗乘“教宗座车”来到一个包括信友和朝圣者的欢乐人群中,在阿联酋最大的体育场内外有属于100个不同国籍的天主教友,以及约4千名穆斯林。青年欢腾挥舞着梵蒂冈白黄色国旗,是此事件热情与重要的见证。

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照片版权:http://w2.vatican.va

而昨天教宗重要的活动计有:首先在总统府正式拜会王储,而后在酋长扎耶德清真寺与穆斯林长老委员会的委员们私下交谈,最后在国父纪念馆出席了跨宗教交谈会;在那里教宗方济各和大伊玛目签署了关于“人类对促进世界和平与共同生活的兄弟情谊”的联合声明,这是天主教与伊斯兰教之间关系的里程碑。

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照片版权:http://w2.vatican.va

教宗星期一抵达了阿联酋,在阿布扎比总统府出席了官方欢迎仪式。教宗乘座车抵达,他在总统骑士卫队的护卫下受到王储酋长穆罕默德的立即欢迎。欢迎仪式结束后,教宗与王储在阿布扎比总统府私下交谈了。会议结束后,他们交换了礼物。教宗送了一个纪念亚西西圣方济各与苏丹王相会的纪念章其背面刻有使徒之旅的拉丁文格言:“求你使我成为你和平的工具”。正面所选择的图象强调该访问的跨宗教性目的。而酋长穆罕默德赠送了上溯至1963年6月22日的公证书,是有关阿联酋首个天主教堂建地的捐赠事项


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Fraternità come nuova frontiera del cristianesimo

Nell’Udienza Generale di oggi nell’Aula Paolo VI, il Papa ha incentrato la sua riflessione sul Viaggio Apostolico negli Emirati Arabi Uniti che si è concluso ieri.

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Photo credit: w2.vatican.va/

Durante la catechesi, il Santo Padre ha commentato il significato del momento saliente al Founder’s Memorial di Abu Dhabi: “[…]Io e il Grande Imam di Al-Azhar abbiamo firmato il Documento sulla Fratellanza Umana, nel quale insieme affermiamo la comune vocazione di tutti gli uomini e le donne ad essere fratelli in quanto figli e figlie di Dio, condanniamo ogni forma di violenza, specialmente quella rivestita di motivazioni religiose, e ci impegniamo a diffondere nel mondo i valori autentici e la pace”.

Un Documento, sottolinea Papa Francesco, che sarà studiato nelle scuole e approfondito negli ambiti culturali dei vari paesi del mondo: “[…] Abbiamo voluto dare un ulteriore segno, chiaro e deciso, che invece è possibile incontrarsi, è possibile rispettarsi e dialogare, e che – ha aggiunto Francesco al discorso finale – pur nella diversità delle culture e delle tradizioni, il mondo cristiano e quello islamico apprezzano e tutelano valori comuni: la vita, la famiglia, il senso religioso, l’onore per gli anziani, l’educazione dei giovani, e altri ancora”.

A nessuno può sfuggire la portata storica di questo Documento che, come ha affermato ieri il Papa nel dialogo con i giornalisti sul volo di ritorno dagli Emirati Arabi Uniti, è sulla scia del Concilio Vaticano II e sottolinea sempre di più le religioni anche come strumenti a servizio dell’uomo e della pace.

Recentemente la Chiesa cattolica aveva già affermato che la fraternità è la nuova frontiera del cristianesimo nella lettera del Santo Padre “Humana communitas”.

 

 


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Papa Francesco lascia gli Emirati Arabi Uniti

Il 27mo Viaggio Apostolico di Papa Francesco, in visita negli Emirati Arabi Uniti, si è concluso questa mattina con la Santa Messa nello Zayed Sports City di Abu Dhabi.

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Photo credit: http://w2.vatican.va

Il Papa è arrivato nel grande centro sportivo di Abu Dhabi, dove ha celebrato  la Santa Messa per la comunità cattolica locale, costituita da circa 300 fedeli. Una vera e propria pagina storica, poichè si tratta della più grande celebrazione cristiana in pubblico nella Penisola araba.

Il Papa è giunto in ‘papamobile’ in mezzo a una folla in festa di fedeli e pellegrini, tra cattolici di 100 diverse nazionalità e circa 4 mila musulmani dentro e fuori lo stadio, il più grande degli Emirati. Il tripudio di bandiere bianche e gialle, colori del Vaticano, sventolate dai giovani è stato la testimonianza dell’entusiasmo e dell’importanza dell’evento.

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Photo credit: http://w2.vatican.va

Ieri, invece le importanti tappe del Pontefice al Palazzo Presidenziale in visita ufficiale al Principe ereditario, l’incontro privato con i membri del Muslim Council of Elders alla Grande Moschea dello Sceicco Zayed e l’incontro interreligioso nel Founder’s Memorial, dove Papa Francesco e il Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyib hanno firmato il Documento sulla “fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune”, una pietra miliare nei rapporti tra cristianesimo e islam.

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Photo credit: http://w2.vatican.va

Il Papa è arrivato lunedì negli Emirati Arabi Uniti, dove al Palazzo presidenziale di Abu Dhabi si è svolta la cerimonia ufficiale di benvenuto. Giunto in auto, scortato dalla guardie presidenziali a cavallo, il Pontefice è stato subito accolto dal principe ereditario, lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan. Dopo la cerimonia di benvenuto, il Papa e il principe ereditario hanno avuto un colloquio in privato nel Palazzo presidenziale di Abu Dhabi. Terminato l’incontro è avvenuto lo scambio dei doni. Il Papa ha donato un medaglione che raffigura in primo piano l’incontro tra San Francesco e il Sultano Al-Malik al-Kamil. Nel giro c’è l’iscrizione in latino del viaggio apostolico: “Rendimi strumento della tua pace”. L’immagine scelta risalta lo scopo interreligioso della visita. Lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan, invece, ha donato l’atto notarile, risalente al 22 giugno 1963, con la donazione della terra per la costruzione della prima chiesa negli Emirati Arabi Uniti.


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教宗将出访阿拉伯联合酋长国

“我们虽然有所差异,却是弟兄姊妹”:教宗方济各在今早发表的视频讯息 里这样说。他将于2月3日至5日访问阿布扎比(阿联酋)

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教宗的此行回应阿联酋王储穆罕默德的邀请,出席国际跨宗教交议,题为“人类手足之情”教宗也将会见住在阿联酋的一个小天主教团体。

阿拉伯半岛南部宗座代牧区所选择的题目来自圣方济各和平祷文:“求你使我们成为你和平的工具”;这句话所表示的希望,好使教宗方济各阿联酋的访问能传播和平。

教宗方济各是史上首位去阿拉伯半岛访问的教宗。有意义的是,访问的这年也是1219年圣方各与苏丹王在埃及会晤的第800周年

此次访问令人印象最深刻的是欢乐和充满希望的等待,呈现在所有宗教和民事的范畴内,不管是政府机构或一般人。教宗方济各被公认为一个和平、且有伟大的道德与精神权威的人。罗马主教教宗方济各走向每一个人与每种文化,如同圣神所想要的那样。教宗强调说,对话是以行走而完成的。

天主耶稣基督是行走的天主;在个人的故事中,我们也要走上宗教交谈的道路。我们要超越困难和误解。

“所以,我们既有如此众多如云的证人,围绕着我们,就该卸下各种累赘和纠缠人的罪过,以坚忍的心,跑那摆在我们面前的赛程,双目常注视著信德的创始者和完成者耶稣”(希 十二,1-2)。


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教宗第53届世界社会传播日文告

元月23日在圣方济各·撒肋爵节日的前夕时,教宗方济各按照传统为将于6月28日星期日举行的第53届社会传播日,发表了文告。

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“我们彼此都是一身的肢体(弗  四,25);从网络社群到人的团体”:这个去年九月份公布的主题 是从圣保禄至厄弗所人书里被摘录出来的。

在今年文告里,教宗敦促正确使用网络,在“对话、相遇、微笑、抚摸…”等方面打开道路。教宗也提请注意新世代与最弱势群体可能冒的危险:“这是我们要的网络。一个不是为了设陷阱,而是为了使人自由及维护自由人之间共融的网络。教会本身就是一个由圣体共融而编制的网络,那里团结不是建基在“喜欢”,而是在真理和“阿门”上”

2019年文告主题之选择可确认教宗方济各注意新的联系方式,尤其是社会网络,在那里他以第一人称出现。

还有,梵蒂冈将要建立一个关于网络霸凌的国际天文台

世界社会传播日是梵二大公会议建立的唯一世界日(“大众传播工具”法令,1963年)于圣神降临节前的主日在各国主教们推动下在各地举行的。之后,教宗的文告内容在记者的主保圣方济各·撒肋爵节日上(元月24日)公布了。

世界社会传播日由教宗圣保禄六世于1967年建立,第一个文告书写日期是5月7日。

保禄六世教宗曾说:“教会与人类和他们的历史密切相关,教会想利用梵二大公会议建议的这项创举,召唤教会儿女和所有善心人士,注意现代社会传播工具的复杂现象,如:报刊、电影、收音机和电视;它们是构成现代文明最具特色的因素之一”。

社会传播日的历史陪伴了社会的进化和传播工具的非凡进步。教会一边倾听现代社会,承认它的积极发展,一边注意到失去人类为中心的危险,而有利于技术应当为人类服务。


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耶稣看到我们的需要,并与我们一起行走

丙年常年期第四主日默想,路加福音(四,21-30)

方济各神父

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相信耶稣基督的天主并不总是那么容易。有时我们较容易相信一个分施奇迹的天主,一个与其接受,到不如堪当具有的天主

本主日福音讲的是旧约里的两个故事。耶稣提起先知史上的两件事情,天主介入其中帮助了两位外邦人。

第一个是先知厄里亚和匝尔法特的寡妇的故事(列上  十七,7-16)。在旱灾和饥荒时期,厄里亚要求一位寡妇给他做一个饼子,并应许罐里的油很久都不会缺少。第二个故事与叙利亚的纳阿曼有关,他是一个患有痲风病的军长。他去找厄里叟,浸入约旦河时被洁净了(列下  五,1-27)。这两件事想要表达天主是超过所属关系与差异的,祂不看宗教身份,而看人和他的需求;仁爱没有界限或特权。

耶稣邀请我们扩大眼界,请我们看清楚;祂讲的是一个到处行走的天主,一个在匝尔法特协助了一位外邦寡妇,并在叙利亚治好了一些痲风病人的天主。耶稣讲的是一个平时与我们一起行走的天主,一个首先不看我们的功绩或所属关系,但看我们的需要,并且祂爱我们之所是。

相信天主首先看功绩或所属关系的后果,便是呈现一个自卫的教会,一个排除那些没有或很少有功绩可夸的人的教会一个变成精英的教会,也就是一个只接受和吸引几个精选的人的机构。一个不切入在日常现实中,只路过我们生活的外层,有需要时驻足在电视客厅和大厅里的教会。

相反地,相信耶稣基督是首先看我们的弱点和需要的天主,可转化为建造一个“往外走的教会”,在那里世界是界限,牧者不但有乳香,还有羊群的味道,那里没有一个人会感到被排除或抛弃

在耶稣周围一直有,且现在还有狂热分子、暴力的人和原教旨主义者的群体,他们为了自己的利益利用宗教和教会。教宗方济各知道的很清楚,最近且提到了,有人不为教会服务,而为了他们的利益利用教会。

“祂却由他们中间过去走了”(路  四,30):福音里的这句话向我们大家和全教会展示出一个非凡的警告耶稣继续前行,祂走了。当信仰与权力结盟时,祂就走了。当教权主义凌驾天主子民和福音本身时,祂就走了。当福音沦为道德法则,而不是该法则的基础时,或当我们捍卫抽象的原则和非常具体的特权,而不去理解和伴随非常具体的普通情况时,祂就走了。

在上主前往并留在信仰是个单纯和真诚的地方那里希望不是华丽的辞藻,而是对将要实现的承诺有信心的等待;那里仁爱倾听穷人的呼喊,在没有判断、条件和“人的偏好”下向每一位兄弟伸出援手。


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Gesù guarda i nostri bisogni e cammina con noi

Riflessioni per la Domenica IV del Tempo ordinario anno C , Vangelo Lc 4,21-30

don Francesco Pesce

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Non è sempre facile credere al Dio di Gesù Cristo. A volte è più facile credere a un dio che distribuisce miracoli, a un dio da meritare più che da accogliere.

Il Vangelo di questa domenica racconta di due episodi narrati nell’antico testamento. Gesù ricorda  due fatti della storia dei profeti, in cui Dio è intervenuto a favore di due stranieri.

Il primo episodio è quello di Elia e della vedova di Zarepta (1Re 17,7-16). In un tempo di siccità e carestia Elia chiese ad una donna vedova, di cucinargli una focaccia e in cambio le concesse che l’olio nell’orcio durasse per molto tempo. Il secondo episodio riguarda Naaman il Siro che era un comandante affetto da lebbra. Si rivolse ad Eliseo e fu purificato immergendosi nel fiume Giordano (2Re 5,1-27). Questi due fatti vogliono significare un Dio che supera le appartenenze e le differenze, non guarda neanche alle identità religiose, ma guarda l’uomo e i suoi bisogni; la carità non ha confini né privilegi.

Gesù ci invita invece ad allargare lo sguardo, ci invita a vedere meglio; ci parla di un Dio che cammina di terra in terra, che a Zarepta soccorre una vedova straniera, che in Siria guarisce dei lebbrosi. Un Dio che cammina quotidianamente con noi, nell’ordinario e che non guarda prima di tutto i nostri meriti o le nostre appartenenze, ma ai nostri bisogni e ci ama per quello che siamo.

Credere in un dio che guarda prima di tutto i meriti o le appartenenze ha come conseguenza rappresentare una Chiesa che si difende, che esclude chi non ha meriti da vantare, o chi ne ha pochi; una Chiesa che diventa una élite, una struttura chiusa che non accoglie, come non affascina se non pochi eletti. Una Chiesa che non incide nella realtà quotidiana, che passa solo per la tangenziale delle nostre vite, fermandosi all’occorrenza nei salotti televisivi e nelle lobby.

Credere invece al Dio di Gesù Cristo che guarda prima di tutto alle nostre debolezze e ai nostri bisogni si traduce nel costruire “una Chiesa in uscita”, dove i confini sono il mondo, dove i pastori hanno l’odore delle pecore non soltanto dell’incenso, e dove nessuno si sente escluso o abbandonato.

Attorno a Gesù ci sono sempre stati e ancora ci sono gruppi di fanatici, violenti e integralisti, che usano la religione e la Chiesa per i propri interessi. Lo sa bene e lo ha ricordato recentemente anche Papa Francesco, alcuni non servono la Chiesa ma si servono della Chiesa per i loro interessi.

La frase del Vangelo «passando in mezzo a loro si mise in cammino» (Lc 4,30) rappresenta uno straordinario monito per tutti noi e per tutta la Chiesa. Gesù passa oltre, se ne va. Se ne va, quando la fede si allea con il potere. Se ne va, quando il clericalismo prevarica sul popolo di Dio e sullo stesso Vangelo. Se ne va, quando il Vangelo è ridotto a legge morale e non ne è il fondamento, o quando si difendono principi astratti e privilegi molto concreti invece di comprendere e accompagnare situazioni ordinarie molto concrete.

Il Signore va verso e rimane dove la fede è semplice e sincera; dove la speranza non è retorica, ma attesa fiduciosa di una promessa che si compirà; e dove la carità ascolta il grido del povero e tende la mano ad ogni fratello, senza giudizio, condizioni o “preferenza di persone”.